15 ore fa:“Alla ricerca di Sibari tra mito, storia e realtà”: confronto tra studiosi sulle nuove scoperte sull’antica città
12 ore fa:A Co-Ro e Castrovillari Pulse Day il 1° marzo: screening gratuiti contro le aritmie cardiache
14 ore fa:Katrin, Cicogna bianca nata nella Piana di Sibari è tornata in Calabria
11 ore fa:Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»
14 ore fa:Elezioni provinciali, Franz Caruso attacca il progetto regionale sui borghi montani
10 ore fa:Ordine dei Commercialisti di Castrovillari, si insedia il nuovo Consiglio guidato da Domenico Pisano
13 ore fa:Corigliano-Rossano, riforma della giustizia: sabato confronto con Palamara e Sallusti
13 ore fa:Vaccarizzo, inaugurato il campo da calcio a 5. Pomillo: «Riportato lo sport al centro della vita del paese»
12 ore fa:Conte tra la gente del Crati: «Basta fondi fermi, servono argini e verità» | VIDEO
12 ore fa:Unical, Greco incontra la delegazione UST Cisl per rafforzare sinergie

Lettera dei pedagogisti al Capo dello Stato in cui si chiede più dignità

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Pedagogisti ed educatori socio educativi, al pari degli psicologi e psicoterapeutici, sono professionisti necessari al sostegno delle difficoltà relazionali acuitesi nel periodo della pandemia e in generale ad un equilibrato processo educativo di cui la scuola, in ogni ordine e grado, è garante».

E’ quanto afferma il consiglio direttivo nazionale dell’Associazione nazionale dei pedagogisti italiani, Anpe, in una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Istruzione, università e ricerca e della Salute.

Continua l’Anpe: «La disattenzione del governo e dei ministeri competenti sulla necessità di promuovere interventi di carattere primariamente pedagogico è stata di nuovo evidenziata con i recentissimi provvedimenti di finanziamento dei servizi di psicologia, finalizzati al bonus psicologo e alla creazione della figura dello psicologo scolastico».

«Sicche’ – sottolinea l’associazione nazionale dei pedagogisti italiani – la pedagogia e i pedagogisti vengono estromessi dalla scuola, da sempre l’àmbito elettivo di tale professionalità, ritenendo che un pieno sostegno alle difficoltà espresse, soprattutto dalle giovani generazioni, necessiti di una sinergia professionale e non di una univocità operativa».

«Come pedagogisti - afferma il documento dell’Anpe -  riteniamo che sia limitativo pensare che la dimensione psicologica sia l’unica a caratterizzare la personalità di ognuno e che questa non possa essere ridotta ad una connotazione meramente patologica, ascrivibile alla sola dimensione sanitaria».

«Fenomeni come il bullismo, la violenza nei confronti delle donne, l’omofobia, il razzismo - afferma l’Anpe -  e tutte le discriminazioni in genere hanno origine soprattutto da una educazione carente, quando non totalmente assente, ma soprattutto sono l’esito della mancanza di modelli educativi positivamente significativi. Di qui la necessità di promuovere e favorire una sinergia paritetica tra le varie professioni impegnate a sostenere la crescita armoniosa della persona nel contesto sociale».

L’associazione dei pedagogisti sottolinea inoltre: «L’assenza di pari dignità tra le lauree chiamate ad operare nel contesto della crescita e del sostegno dell’individuo e della società, in quanto i laureati  magistrali in Scienze dell’Educazione e della formazione sono privi del riconoscimento ordinistico, determinando quindi una disparità che non trova giustificazioni per una professione, quella di pedagogista, che a pieno titolo è annoverabile ad altre che svolgono servizi di pubblica utilità, contemplati dalla Carta costituzionale’. Il 6 luglio dello scorso un gruppo di deputati ha presentato una proposta di legge per l’istituzione dell’albo professionale, ma è ancora tutto fermo».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive