3 ore fa:"Cinema sotto le Stelle", al via la rassegna estiva del WWF Calabria Citra a Torre Sant'Angelo
2 ore fa:CISL Cosenza, nominati i nuovi responsabili territoriali e dell'Ufficio Vertenze
3 ore fa:Incendio minaccia Lauropoli: fiamme verso il centro abitato, il sindaco chiede massima collaborazione
4 ore fa:Cosimo Bianco di Rocca Imperiale entra nell'Alleanza dei Cuochi
5 ore fa:Incendi nel Pollino e nell'Alto Jonio, FdI Cassano: «Serve rafforzare prevenzione e monitoraggio»
1 ora fa:Paura nei cieli della Sila: Canadair perde un motore durante la missione antincendio
4 ore fa:Migrazioni e dignità umana, a Spezzano Albanese una serata tra parole e musica
1 ora fa:Incendi nel Pollino, Rosa: «Calabria Verde e Protezione Civile impegnate senza sosta»
5 ore fa:"Prove di Volo", ad Anffas Corigliano-Rossano proseguono i percorsi per l'autonomia delle persone con disabilità
2 ore fa:Cariati, dalla Regione 450 mila euro per due progetti dedicati ad ambiente ed economia circolare

In viaggio lavorando da remoto alla scoperta del misterioso Battistero di Santa Severina

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Mentre ci avviamo verso la fine dello “stato di emergenza pandemico”, noi italiani ci riossigeniamo la mente e il corpo, pensando a come conciliare il tempo libero con il lavoro.

Popolazione amabile la nostra, come il buon cibo che produciamo, forse è per questo motivo che ci ritroviamo ad essere in linea, se non promotori, della nuova tendenza che imperversa nel mondo del lavoro, il workation, da non confondere con lo smart-working. La differenza consiste nel fatto che lavorando da remoto, si può andare in vacanza senza prendersi giorni di ferie, come succede appunto con lo smart-working.

Gli italiani tornano a viaggiare e, da quanto detto sopra, cambiano il modo di farlo, ad esempio scegliendo mete nazionali, non troppo distanti da casa, location che li mettano in contatto con paesaggi naturali e ambientali possibilmente non contaminati ecologicamente.

Occhio attento anche per i mezzi di trasporto, per i viaggiatori italiani devono essere a basso impatto ambientale, perché cresce sempre di più l’attenzione verso le basse emissioni di CO2, anche pagando un surplus di spese di viaggio. 

Noi calabresi abbiamo tutte le carte in regola per poter fare una breve vacanza con auto e moto, senza dimenticare i camper, in luoghi vicino casa, integri sia da un punto di vista paesaggistico-ambientale che da un punto di vista artistico-culturale.

Sulla fascia dell’Alto Jonio non sono poche le località da visitare, tra le tante anche Santa Severina, al confine tra la provincia di Cosenza e Crotone. Raggiungibile in moto o in macchina, diversi sono i percorsi, più veloce quello della SS 106 direzione Reggio Calabria, perché un rettilineo, seppur con tanti disagi di viabilità. Ne approfittiamo e partiamo, dispositivi a portata di mano, montiamo in sella alla nostra moto.

L’antico castello normanno del XI secolo, detto di Roberto il Guiscardo, conservato in modo eccellente dall’amministrazione comunale, sovrasta tutto il paesaggio sottostante. Interessante la Piazza della Chiesa e la Cattedrale di Santa Anastasia.

Ma ciò che lascia davvero senza fiato, dopo il viaggio in moto e la visita al Castello, è il Battistero Bizantino, del X sec. d.C. che individuiamo quasi per caso. Unico monumento bizantino, almeno in Italia, a pianta circolare con quattro bracci sporgenti lungo gli assi principali, tali da formare una croce greca.

Quasi nascosto dalla Cattedrale, nel Battistero si trovano tracce di affreschi incredibili del X ed il XII secolo, tra le 8 colonne circolari, quasi tutte in granito di marmo mentre il tutto è sovrastato dalla cupola bizantina. Luogo di culto cristiano delle origini, si suppone che ancor prima, appartenesse ad una chiesa autonoma perché manca la vasca battesimale.

Quando si entra all’interno, si resta completamente affascinati da questa architettura così particolare, fuori dal tempo. Un frammento di conoscenza venuto alla luce grazie all'archeologo Paolo Orsi, nel 1911 che ne intuì il valore storico e architettonico.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive