18 ore fa:Omicidio Bifano: Pietro Scintu resta in carcere
51 minuti fa:Co-Ro chiama a raccolta i suoi talenti: cercasi artisti e scrittori per raccontare i centri storici
1 ora fa:Morte di Britti sulla SS106, disposti i domiciliari per il 20enne alla guida
19 ore fa:Altomonte, il borgo senza marciapiedi: anche andare al supermercato diventa un rischio
2 ore fa:Corigliano-Rossano si riprende i suoi boschi: dopo quasi 70 anni parte la sfida dei 4mila ettari comunali
3 ore fa:Autismo, a Corigliano-Rossano formazione sull’ADOS-2: «La diagnosi è solo l’inizio del percorso»
21 minuti fa:Anche Villapiana avrà la sua Casa della Comunità: investimento da oltre 1,4 milioni
2 ore fa:A Villa Rendano la forza senza tempo dei classici con i "Levia itinera" di Alessandra Mazzei
1 ora fa:San Giorgio Albanese celebra il Percoco: il frutto dell’estate diventa racconto dell’identità arbëreshe
3 ore fa:Cariati, suona la prima campanella: oggi ripartono le superiori, domani tocca ai più piccoli

Il Parco del Pollino incontra il regista de "Il Buco": riconoscimento per aver raccontato il viaggio nelle viscere del territorio

1 minuti di lettura

CAMPOTENESE – Dopo la cittadinanza onoraria da parte del Comune di Cerchiara di Calabria conferita in remoto a Michelangelo Frammartino, l’Ente Parco del Pollino incontrerà il regista de “Il Buco”, giovedì 9 dicembre alle 17 nella suggestiva Catasta, hub turistico e culturale del Pollino.

Frammartino, infatti, insieme alla co-autrice del film, Giovanna Giuliani, riceveranno dal vivo nella stessa occasione la cittadinanza onoraria da parte dei comuni di Cerchiara e San Lorenzo Bellizzi che sarà
consegnata loro dai sindaci Antonio Carlomagno, Antonio Cersosimo.

 «Vogliamo tributare al regista e alla co-autrice un riconoscimento di stima », ha dichiarato il Presidente del Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra che ha fortemente voluto questo incontro. E’ per questo che anche il Parco vuole conoscere da vicino gli artefici della premiata pellicola.

Il film, partendo dall’evento accaduto negli anni ’60, ha raccontato le bellezze del Parco accendendo i riflettori sulla cavità naturale dell'abisso del Bifurto ricevendo per questo il premio speciale della giuria alla 78ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Più precisamente, mentre nel Settentrione si costruivano sempre più edifici che svettavano verso il cielo, all’estremità del Paese un gruppo di giovani speleologi esplorava la grotta più profonda d’Europa, scendendo nelle più cupe viscere del Pollino.

Una vera contrapposizione tra il cielo e la terra che non può non essere riconosciuta dal territorio che ha restituito gratitudine e orgoglio alla regia.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).