4 ore fa:SS106, dopo l'ennesima tragedia i residenti di Momena denunciano: «Costretti in uno svincolo abusivo»
2 ore fa:Nel carcere di Castrovillari la moda diventa riscatto e inclusione nel ricordo di Jole Santelli
55 minuti fa:Prendi il bitume e portalo qua
2 ore fa: Consorzio di bonifica, Madeo: «Procede spedita la proposta di legge sulla pelle di ex dipendenti»
4 ore fa:Sentenza Raganello, sindaci si mobilitano per il collega Tocci: sabato tutti in piazza a Civita dopo la condanna
3 ore fa:Iniziati i lavori ai Giganti di Cozzo del Pesco, il Wwf Calabria Citra Co-Ro: «Ma l'allarme non è rientrato»
6 ore fa:Trebisacce, al via i lavori di efficientamento energetico al Comune: meno consumi e risparmio sulla spesa pubblica
1 ora fa:Cerchiara, scuolabus comunale in fiamme: paura ma nessun ferito
3 ore fa:Provincia di Cosenza, a Turano la Viabilità: delega pesante per Corigliano-Rossano e Sibaritide
5 ore fa:Castrovillari, Anna De Gaio rilancia verso il ballottaggio: «Siamo l’unica vera alternativa»

L'Apocalisse del web, ecco cosa potrebbe accadere

1 minuti di lettura

IRVINE - Secondo i ricercatori dell'Università della California a Irvine, negli Stati Uniti, una potente tempesta solare potrebbe minacciare Internet. E il blackout diffuso potrebbe durare mesi.

Lo si apprende da una nota stampa dello “Sportello dei diritti” nella quale si spiega che il vento solare è un flusso di plasma composto principalmente da ioni ed elettroni che vengono espulsi dall'atmosfera superiore del Sole. Queste particelle cariche sono il più delle volte bloccate dal campo magnetico che circonda il nostro pianeta. Tuttavia, capita che questo vento sia più potente, si parla quindi di tempesta solare. Le particelle riescono poi a passare attraverso le fessure della nostra rete magnetica, e scivolano nella nostra atmosfera passando attraverso i poli, minacciando i nostri sistemi di navigazione e le nostre reti elettriche e di comunicazione.

Fortunatamente, un tale fenomeno è piuttosto raro. Pertanto, la possibilità che una tempesta solare di tale magnitudo si verifichi in un decennio è compresa tra l'1,6% e il 12%. L'ultima volta è stata nel 1859, quando una tempesta solare conosciuta come l'evento di Carrington, tra le altre cose, ha messo fuori uso il Telegrafo.

L'autrice dello studio Sangeetha Abdu Jyothi ha detto a Wired di aver avuto l'idea di approfondire l'argomento dopo aver visto quanto l'umanità fosse impreparata alla pandemia di coronavirus.

«Non esisteva un protocollo per gestirlo in modo efficace, ed è lo stesso con la resilienza di Internet – afferma - L'infrastruttura non è assolutamente preparata per un simile disastro, aggiunge. E mentre Internet ci è stato di grande aiuto nell'affrontare i molteplici blocchi, non è chiaro chi potrebbe salvarci in questo caso».

«Secondo i ricercatori - evidenzia Giovanni D'Agata - presidente dello “Sportello dei diritti”, le migliaia di chilometri di cavi ottici sottomarini che collegano i continenti sarebbero le prime a subire le conseguenze di una tempesta solare. Ma anche i satelliti potrebbero essere colpiti. Una speranza però: i collegamenti locali dovrebbero resistere meglio, perché i cavi in ​​fibra ottica non risentono delle correnti geomagnetiche. Secondo le stime dei ricercatori, un solo giorno di chiusura di Internet negli Stati Uniti costerebbe più di 7 miliardi di dollari. Pertanto, prevenire è meglio che curare».

(fonte foto computer magazine)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.