2 ore fa:Corigliano-Rossano, nasce la prima biblioteca a cielo aperto: libri gratis nella villa De Falco
14 ore fa:Cariati, vertice tra Comune e operatori turistici per migliorare la differenziata e contenere i costi
15 ore fa:DIARI DI STORIA | Sila Greca, la montagna che batteva moneta
14 ore fa:«Sibaritide sommersa, non è solo maltempo ma mancanza di prevenzione»
16 ore fa:Dopo il fango, non sparite
18 ore fa:Cariati, ospedale Vittorio Cosentino: da giugno aprono Medicina e Pronto Soccorso
16 ore fa:A Castrovillari un finanziamento regionale per contrastare disagio abitativo e caporalato
30 minuti fa:Viaggiava con oltre 100 grammi di cocaina, fermato 35enne lungo la Statale 106
15 ore fa:Sibari, case e strade allagate per l’alluvione: volontari in prima linea nell’emergenza Crati
19 ore fa:Stretta della Polizia di Stato: tre arresti e 19 denunce in diverse operazioni sul territorio

Richiesto un aumento di sieri al centro vaccinale di Lungro: «c’è bisogno di più dosi»

1 minuti di lettura

LUNGRO - I sindaci di Acquaformosa, di Firmo e di Lungro, rispettivamente Gennaro Capparelli, Giuseppe Bosco e Giuseppino Santoianni, con una lettera congiunta inviata al  commissario della Sanità Regione Calabria, Guido Longo, al presidente facente funzione della regione Calabria, Nino Spirlì, e al commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina,  hanno chiesto di aumentare le dosi di vaccino da assegnare al centro vaccinale di Lungro al fine di riconoscere a tutta la popolazione dell’hinterland il diritto di potersi vaccinare.

È quanto si apprende da un comunicato stampa.

«Insieme a tutti gli altri Sindaci della Provincia di Cosenza abbiamo più volte, purtroppo senza alcun riscontro, richiesto - scrivono nella loro lettera i sindaci Capparelli, Bosco e Santoianni - agli organi preposti di essere coinvolti nella gestione del piano vaccinale così come è stato fatto, all’inizio della campagna vaccinale, con gli over 80 che in pochissimi giorni tutti gli ultraottantenni di Acquaformosa, Lungro e Firmo sono stati contattati dagli uffici comunali e successivamente accompagnati al centro vaccinazioni di Lungro per la somministrazione del siero anti covid 19».

«Dopo questa positiva esperienza, infatti, è entrata in funzione la piattaforma telematica di prenotazioni e, solo dopo alcune settimane, il centro vaccinazioni di Lungro è stato inserito nella suddetta piattaforma. Da questo momento in poi, nonostante i nostri uffici si siano messi a disposizione della cittadinanza per effettuare le procedure di prenotazione online, si è avuta una forte battuta d’arresto della campagna di vaccinazione nei nostri territori, in quanto, i vaccini assegnati al punto vaccinale di Lungro è talmente esiguo che risulta quasi sempre impossibile riuscire a effettuare una prenotazione presso la suddetta struttura che lavora solo sporadicamente per non più di qualche giorno alla settimana».

«I cittadini delle nostre comunità, dunque, - sottolineano i sindaci - per potersi vaccinare sono costretti a percorrere più di 100 chilometri, tra strade tortuose e dissestate, al fine di raggiungere i centri vaccinazioni più grandi e soprattutto più forniti di dosi vaccinali. Di conseguenza, quella parte più disagiata e vulnerabile della popolazione, impossibilitata a spostarsi per mancanza di mezzi propri e di collegamenti pubblici, rimane ancora esclusa dalla vaccinazione di massa».

«In queste ultime settimane - concludono - il centro vaccinazioni di Lungro, nonostante le sue enormi potenzialità di oltre 300 vaccini al giorno, sta funzionando in via quasi esclusiva solo per effettuare i richiami di coloro che già hanno ricevuto la prima dose di vaccino».

I sindaci di Acquaformosa, Firmo e Lungro, alla fine, hanno chiesto ai destinatari della loro missiva, di voler aumentare sensibilmente il numero di vaccini da assegnare al centro di Lungro per consentire a tutta la popolazione dell’hinterland il diritto di potersi vaccinare.

 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia