16 ore fa: Period Poverty e dignità mestruale: dall’Alto Ionio una mobilitazione per i diritti e l’inclusione
2 ore fa:La Polizia di Stato torna al Majorana per una lezione su sicurezza e gestione delle crisi
1 ora fa:Corigliano-Rossano, la Cooperativa I Figli della Luna apre uno sportello ortopedico: accesso facilitato ai presidi sanitari
26 minuti fa:La Calabria celebra la Giornata mondiale della biodiversità
15 ore fa:“Chiara e Francesco”, amore e libertà sul palco: il musical torna il 12 giugno a Corigliano
15 ore fa:Taekwondo Draghi Rossano, otto medaglie al torneo regionale dei più piccoli
1 ora fa:Comunali 26, Castrovillari al ballottaggio con Mandatoriccio che... entra nella storia
14 ore fa:Comunali, Rimoli regna e Chiarello cade. Castrovillari verso il ballottaggio
16 ore fa:Morano Calabro pronta ad ospitare la 21^ Festa della Bandiera il 29 e 30 maggio
14 ore fa:Turismo sportivo, Tavernise apre il confronto: «I tornei facciano vivere la città, non solo gli impianti»

Senza stipendio da un anno. Protesta dei lavoratori del consorzio di bonifica di Mormanno

1 minuti di lettura

MORMANNO - Sono ben 12 le mensilità che i lavoratori del consorzio di bonifica di Mormanno sono ancora in attesa di ricevere e, per dire basta a quella che è una ormai insostenibile condizione, hanno deciso di protestare, davanti alla sede del consorzio di bonifica.

A sostenere i lavoratori nella manifestazione, anche i rappresentanti delle tre sigle sindacali provinciali, rispettivamente i Segretari generali Antonio Pisani per Fai Cisl, Silvano Lanciano di Flai Cgil e Antonio Bloise per Filbi Uil. I sindacalisti hanno illustrato, in una nota congiunta, che "gli operai e gli addetti del servizio irriguo e alla manutenzione degli impianti, non possono più attendere. La situazione è gravissima, decine e decine di famiglie si trovano in grandissima difficoltà economica".

"Già da tempo - continuano i rappresentanti sindacali - denunciamo le tante criticità che interessano quest’Ente consortile, ma ben pochi interventi sono stati posti in essere per risolvere la situazione.

Per questi motivi, i lavoratori non garantiranno più il servizio irriguo agli agricoltori della Piana di Cammarata e delle Piana di Sibari.
Siamo vicini alle tante realtà produttive agricole del nostro territorio, ma non possiamo più tollerare questo stato di cose.

Finora le maestranze hanno continuato a lavorare, dimostrando grande responsabilità e spirito di sacrificio, ma è ovvio che in questo modo non si può più andare avanti, il limite di sopportazione è stato ampiamente superato, rabbia e frustrazione dei lavoratori sono comprensibili e la situazione rischia di diventare esplosiva.

Da parte nostra la richiesta è semplice: fino a quando i lavoratori non riceveranno quello che gli spetta, la protesta andrà avanti, per tutelare un loro sacrosanto diritto. C’è bisogno che tutti si prendano le proprie responsabilità - concludono i sindacalisti - politica e istituzioni, sedersi attorno a un tavolo e confrontarsi per dare risposte immediate e concrete".

 

 

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).