2 ore fa:Castrovillari, Anna De Gaio rilancia verso il ballottaggio: «Siamo l’unica vera alternativa»
4 ore fa:Vaccarizzo Albanese racconta l’Acqua Muta: cultura, lingua e tradizioni arbëreshe al centro del confronto
3 ore fa:Rossano Scalo, blackout continui nella zona alta: cittadini esasperati e impianti a rischio
34 minuti fa:Provincia di Cosenza, a Turano la Viabilità: delega pesante per Corigliano-Rossano e Sibaritide
1 ora fa:Sentenza Raganello, sindaci si mobilitano per il collega Tocci: sabato tutti in piazza a Civita dopo la condanna
5 ore fa:Bandiera verde 2026: Crosia si conferma tra le spiagge ideali per bambini e famiglie
2 ore fa:Trebisacce, al via i lavori di efficientamento energetico al Comune: meno consumi e risparmio sulla spesa pubblica
1 ora fa:SS106, dopo l'ennesima tragedia i residenti di Momena denunciano: «Costretti in uno svincolo abusivo»
14 minuti fa:Iniziati i lavori ai Giganti di Cozzo del Pesco, il Wwf Calabria Citra Co-Ro: «Ma l'allarme non è rientrato»
4 ore fa:Camigliatello, nasce la Plogging Mania dei più piccoli: scuola e ambiente nei sentieri della Sila

Antoniotti :canoni idrici , la colpa è dei sindaci dal 1994 al 2004

2 minuti di lettura
Antoniotti incolpa i sindaci che hanno amministrato dal 1995 al 2004 per il debito accumulato nei confronti della Regione Calabria per i canoni idrici
Giuseppe Antoniotti :I sindaci che hanno amministrato la Città dal 1994 al 2004 hanno la responsabilità di aver accumulato un debito di 6,5 milioni di euro nei confronti della Regione per i canoni idrici non pagati. Questo, con la complicità dell’Amministrazione Filareto e degli allora dirigenti comunali che, nonostante abbiano riconosciuto e rateizzato il debito, lo hanno tenuto ben nascosto nei cassetti non rendicontandolo al momento del nostro subentro. A chiarire e a far luce sulle inesattezze emerse nelle ultime settimane attorno alla questione, al centro anche di un’interrogazione comunale discussa nel corso dell’Assise civica di ieri (giovedì 10), è stato il capogruppo di Rossano Prima di Tutto in seno al Consiglio comunale e già Sindaco della Città, Giuseppe Antoniotti, durante una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio (venerdì 11) allo Scalo. All’incontro con gli operatori dell’informazione sono intervenuti anche il consigliere comunale Antonio Barone e gli ex amministratori della Giunta Antoniotti, Rodolfo Alfieri e Natalino Chiarello.
DICHIARAZIONI DI GIUSEPPE ANTONIOTTI
I numeri non sono opinabili – ha detto Antoniotti – e alla stato dei fatti c’è che nel 2011, al mio insediamento, mi furono notificati “solo” 18 milioni di euro di debiti, oltre ai circa 4 milioni di euro, subentrati in corso del mandato e puntualmente riconosciuti come debiti fuori bilancio, per precedenti inadempienze del Comune. Li ho ereditati in silenzio e grazie all’adesione al decreto 35, da Sindaco, sono riuscito a ripianare il passivo evitando che il Comune andasse in dissesto. Allo stesso modo avrei potuto tranquillamente spalmare anche il passivo dei canoni idrici, se solo gli uffici ed i precedenti amministratori avessero avuto la buona volontà di certificare lo stato reale delle casse dell’Ente. Invece no. Si è preferito nascondere nei cassetti quest’altra mole debitoria pensando, magari, che potesse finire nel dimenticatoio. Ripeto, insieme alla squadra di governo, avremmo avuto volontà e capacità per colmare anche quest’altro gap. Così come abbiamo fatto per tutti gli altri debiti. E a testimoniarlo c’è il dato ineludibile dell’anticipazione di cassa, ereditata nel 2011 a 6 milioni di euro e lasciata, a novembre 2015, a soli 350mila euro. A dimostrazione che non solo siamo stati capaci di pagare la mole debitoria ereditata ma anche di non lasciare aperto alcun contenzioso creditizio. Altro che disattenzione! Ma a tenere banco nel corso della conferenza stampa c’è stata anche la questione relativa all’avvocatura comunale, ben illustrata da Rodolfo Alfieri. Se oggi l’Amministrazione Mascaro e qualche dirigente – ha precisato l’ex Amministratore – parlano di un ufficio legale è perché l’Esecutivo Antoniotti ha avuto la grande capacità di riordinare questo delicato settore del municipio. Non si contano i contenziosi che abbiamo ereditato e chiuso, così come le esose parcelle che venivano erogate fino al 2011 dal Comune. Abbiamo posto un freno a quella che era una vera e propria emorragia di risorse e qualche attuale amministratore ricorderà sicuramente la denuncia che il Sindaco Antoniotti fece al suo insediamento all’allora Procura di Rossano affinché venissero monitorate le centinaia di richieste di risarcimento danni che giungevano in Comune e alle quali – ha concluso - non si faceva più nemmeno opposizione.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.