13 ore fa:Nasce a Crotone il Patto per lo Jonio, ma senza Statale 106 lo sviluppo resta a metà
12 ore fa:Gli anni d’oro degli 883 arrivano sul lungomare di Rossano con la ComeMax Tribute Band
14 ore fa:A Castrovillari parte il nuovo piano di monitoraggio del randagismo canino
13 ore fa:Il Team Palaeventi attraversa lo Stretto: 3,9 km a nuoto accompagnati dai delfini
14 ore fa:Premio Letterario Achiropita, il concorso si apre ai Rossanesi nel mondo
51 minuti fa:Rossano, le poesie nella valigia di cartone: Umberto Romano racconta il viaggio dell’anima
1 ora fa:Il GAL della Sibaritide porta la Calabria rurale a Vinitaly and the City Sibari
12 ore fa:Saracena a Vinitaly and the City Sibari: il Paese del Moscato racconta l’identità del Pollino
11 ore fa:“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
21 minuti fa:Longobucco, caso Themesen. Il Comune: «Nessuno scontro, ora bisogna salvare la stagione»

Cosenza, sgominata la banda dei "cavalli di ritorno"

Dalle prime luci dell’alba è in corso, a Cosenza, una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale, supportati dai militari dell’8° Nucleo elicotteri, del 14° Battaglione Calabria, del Nucleo cinofili e dello squadrone eliportato carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia. Oltre 200 carabinieri stanno eseguendo ordinanze applicative di misura cautelare nei confronti di 18 soggetti nel capoluogo bruzio, emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cosenza e dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro, su richiesta delle locali Procure della Repubblica.
LE MISURE CAUTELARI
Questi provvedimenti eseguiti: sedici misure di custodia cautelare (di cui 10 in carcere e 6 agli arresti domiciliari), a seguito di ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati in concorso di “ricettazione”, “furto” ed “estorsione”; due misure di custodia cautelare (di cui 1 in istituto di pena minorile e 1 in comunità), a seguito di ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, per il reato di “associazione per delinquere finalizzata ai furti di auto e successive estorsioni”.
COSENZA, L’INCHIESTA
L’indagine, condotta dal mese di novembre 2017 dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rende – unitamente a quelli del Nucleo investigativo di Cosenza e della Stazione Carabinieri di Montalto Uffugo – scaturisce da una seria recrudescenza del fenomeno dei furti di veicoli; rilevato in particolare nell’area urbana di Cosenza e Rende e nella zona valliva di Montalto Uffugo. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti elementi utili a delineare uno strutturato gruppo criminale, composto in gran parte da soggetti di etnia “rom”. E anche il modus operandi della banda. I malviventi, una volta trafugati i veicoli, contattavano i proprietari, attraverso cabine telefoniche pubbliche, per imporre loro, nel corso di appuntamenti concordati nel cosiddetto “Villaggio degli Zingari” di Cosenza, la corresponsione di somme di denaro per la restituzione. Solo all’atto della riscossione del provento dell’estorsione (variabile da 300 a 1.500 euro), indicavano ai proprietari dei mezzi il luogo ove avrebbero potuto rinvenirli. Quando non si trovava un accordo con le vittime, i presunti estorsori provvedevano a “cannibalizzare” le autovetture, traendo illeciti guadagni dalla cessione dei pezzi di ricambio ottenuti. Sarebbero state documentate le responsabilità degli indagati riguardo a 52 furti di autovetture, seguiti da altrettanti episodi di estorsione, raccogliendo, in ultimo, anche le dichiarazioni delle vittime (48 persone ascoltate), la maggior parte delle quali ha collaborato con i militari operanti nell’identificazione degli autori.
IL VIDEO