6 ore fa:Co-Ro, Frasso in Festa da record: oltre 5mila persone per Nino Fiorello
5 ore fa:Castrovillari fa la storia: Anna De Gaio è la prima donna sindaco della città
5 ore fa:Odissea 2000 inaugura la 32ª stagione: 87 giorni per cavalcare l'onda del divertimento
4 ore fa:Cariati, partiti i lavori sul Ponte Molinella: dopo anni di denunce si mette in sicurezza un tratto maledetto della Statale 106
5 ore fa:Strage di Amendolara, Occhiuto: «La Regione pagherà viaggio dei familiari e rimpatrio delle salme»
3 ore fa:Castrovillari, festa De Gaio e striscione nostalgico: il primo caso politico è già servito
4 ore fa:Rossano, lo spettacolo delle Pigiessiadi 2026: oltre 800 giovani atleti al Villaggio Itaca Nausicaa
7 ore fa:Scuole chiuse e genitori in crisi: non è solo burnout, è incapacità di gestire il tempo dei figli
5 ore fa:Mandatoriccio, Iozzi vince sul filo: dopo la parità perfetta diventa sindaco per 16 voti
6 ore fa:Cinghiali fuori controllo in Sila, l'allarme di Coldiretti: «A rischio la Patata della Sila IGP»

Cosenza, sgominata la banda dei "cavalli di ritorno"

Dalle prime luci dell’alba è in corso, a Cosenza, una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale, supportati dai militari dell’8° Nucleo elicotteri, del 14° Battaglione Calabria, del Nucleo cinofili e dello squadrone eliportato carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia. Oltre 200 carabinieri stanno eseguendo ordinanze applicative di misura cautelare nei confronti di 18 soggetti nel capoluogo bruzio, emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cosenza e dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro, su richiesta delle locali Procure della Repubblica.
LE MISURE CAUTELARI
Questi provvedimenti eseguiti: sedici misure di custodia cautelare (di cui 10 in carcere e 6 agli arresti domiciliari), a seguito di ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati in concorso di “ricettazione”, “furto” ed “estorsione”; due misure di custodia cautelare (di cui 1 in istituto di pena minorile e 1 in comunità), a seguito di ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, per il reato di “associazione per delinquere finalizzata ai furti di auto e successive estorsioni”.
COSENZA, L’INCHIESTA
L’indagine, condotta dal mese di novembre 2017 dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rende – unitamente a quelli del Nucleo investigativo di Cosenza e della Stazione Carabinieri di Montalto Uffugo – scaturisce da una seria recrudescenza del fenomeno dei furti di veicoli; rilevato in particolare nell’area urbana di Cosenza e Rende e nella zona valliva di Montalto Uffugo. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti elementi utili a delineare uno strutturato gruppo criminale, composto in gran parte da soggetti di etnia “rom”. E anche il modus operandi della banda. I malviventi, una volta trafugati i veicoli, contattavano i proprietari, attraverso cabine telefoniche pubbliche, per imporre loro, nel corso di appuntamenti concordati nel cosiddetto “Villaggio degli Zingari” di Cosenza, la corresponsione di somme di denaro per la restituzione. Solo all’atto della riscossione del provento dell’estorsione (variabile da 300 a 1.500 euro), indicavano ai proprietari dei mezzi il luogo ove avrebbero potuto rinvenirli. Quando non si trovava un accordo con le vittime, i presunti estorsori provvedevano a “cannibalizzare” le autovetture, traendo illeciti guadagni dalla cessione dei pezzi di ricambio ottenuti. Sarebbero state documentate le responsabilità degli indagati riguardo a 52 furti di autovetture, seguiti da altrettanti episodi di estorsione, raccogliendo, in ultimo, anche le dichiarazioni delle vittime (48 persone ascoltate), la maggior parte delle quali ha collaborato con i militari operanti nell’identificazione degli autori.
IL VIDEO