14 ore fa:Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»
1 ora fa:Il folklore americano arriva sul Pollino: dall’Idaho a Castrovillari tra clogging, swing e danze native
14 ore fa:Ferragosto è festa per tutti e Stasi chiude tutti i negozi
12 ore fa:Cariati, blackout e sbalzi di tensione nel borgo: «Ad agosto lavorare così è impossibile»
12 ore fa:Piazza del Popolo, Schierarsi dice no al cambio di nome: «Acqua Nova appartiene alla storia di Corigliano»
13 ore fa:Corigliano Volley punta sui giovani: Iurlaro e Parrini completano il reparto schiacciatori
2 ore fa:Laino Borgo, torna il Palio cu i ciucci: sette contrade in sfida tra storia, sapori e tradizione
2 ore fa:Mormanno accende Ferragosto: Simone Cristicchi il 14 e Notte Bianca con Joe T Vannelli il 16
13 ore fa:Quando la Sibaritide andava in scena: i teatri perduti di Thurii e Castiglione
1 ora fa:Frascineto, Piazza Albania torna a fare festa: Stasera arrivano i Beat 90’s

Cosenza, sgominata la banda dei "cavalli di ritorno"

Dalle prime luci dell’alba è in corso, a Cosenza, una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale, supportati dai militari dell’8° Nucleo elicotteri, del 14° Battaglione Calabria, del Nucleo cinofili e dello squadrone eliportato carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia. Oltre 200 carabinieri stanno eseguendo ordinanze applicative di misura cautelare nei confronti di 18 soggetti nel capoluogo bruzio, emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cosenza e dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro, su richiesta delle locali Procure della Repubblica.
LE MISURE CAUTELARI
Questi provvedimenti eseguiti: sedici misure di custodia cautelare (di cui 10 in carcere e 6 agli arresti domiciliari), a seguito di ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati in concorso di “ricettazione”, “furto” ed “estorsione”; due misure di custodia cautelare (di cui 1 in istituto di pena minorile e 1 in comunità), a seguito di ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, per il reato di “associazione per delinquere finalizzata ai furti di auto e successive estorsioni”.
COSENZA, L’INCHIESTA
L’indagine, condotta dal mese di novembre 2017 dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rende – unitamente a quelli del Nucleo investigativo di Cosenza e della Stazione Carabinieri di Montalto Uffugo – scaturisce da una seria recrudescenza del fenomeno dei furti di veicoli; rilevato in particolare nell’area urbana di Cosenza e Rende e nella zona valliva di Montalto Uffugo. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti elementi utili a delineare uno strutturato gruppo criminale, composto in gran parte da soggetti di etnia “rom”. E anche il modus operandi della banda. I malviventi, una volta trafugati i veicoli, contattavano i proprietari, attraverso cabine telefoniche pubbliche, per imporre loro, nel corso di appuntamenti concordati nel cosiddetto “Villaggio degli Zingari” di Cosenza, la corresponsione di somme di denaro per la restituzione. Solo all’atto della riscossione del provento dell’estorsione (variabile da 300 a 1.500 euro), indicavano ai proprietari dei mezzi il luogo ove avrebbero potuto rinvenirli. Quando non si trovava un accordo con le vittime, i presunti estorsori provvedevano a “cannibalizzare” le autovetture, traendo illeciti guadagni dalla cessione dei pezzi di ricambio ottenuti. Sarebbero state documentate le responsabilità degli indagati riguardo a 52 furti di autovetture, seguiti da altrettanti episodi di estorsione, raccogliendo, in ultimo, anche le dichiarazioni delle vittime (48 persone ascoltate), la maggior parte delle quali ha collaborato con i militari operanti nell’identificazione degli autori.
IL VIDEO