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Il voto torna a “scorrere” nelle piazze: da Salvini a… Salvini

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Venerdì atteso il comizio in piazza del leader della Lega. Ma di grandi capi politici a Corigliano-Rossano e nella Sibaritide non se ne vedono da un po’. L’ultimo (nel 2016) fu proprio… il numero uno del carroccio

“Il voto corre sul filo” è il libro del rossanese ed ex dirigente missino, Mimmo Campana (Seat editrice), che già nel 1994 anticipava quella che sarebbe stata l’evoluzione (anzi, la rivoluzione) del confronto politico e democratico che dalle piazze reali si sarebbe presto spostato sulle piazze virtuali. Non c’erano ancora i social e l’esperienza di internet era appena agli albori ma il fermento attorno ad uno strumento che avrebbe cambiato per sempre il modo di vivere il governo della cosa pubblica, già si percepiva. Un po’ come la teoria baumaniana sull’evoluzione della modernità in società liquida, anche la politica ha subito grandi mutamenti. E Campana nel suo libro aveva visto giusto. Oggi, però, siamo andati oltre. E quelle piazze virtuali, che hanno fatto le fortune politiche di alcuni leader dei nostri giorni, ritornano ad essere il boato per la piazza reale. Tutti, dai capi politici ai loro sostenitori/detrattori, in questo momento storico scendono in piazza per parlare alla gente o dimostrare assenso e dissenso ma sempre e comunque con il telefonino in mano: per testimoniare, trasmettere in “live” (magari con una diretta facebook) e quindi raddoppiare all’ennesima potenza il volume della piazza reale. E questa sovrapposizione delle piazze è il mood della politica italiana di oggi. Quella che passa da Ferrara a Riace nell’arco di una giornata e spesso (molto spesso) per raccontare quello che non c’è. Tra l’Emilia Romagna e la Calabria, sono scandite così le giornate concitate di Matteo Salvini in queste ultime settimane propedeutiche al voto di domenica 26 gennaio. La posta in palio è altissima e potrebbe essere determinante anche per il futuro e le ambizioni politiche del leader della Lega che dopo aver fatto sconfinare il “carroccio” oltre la linea del Po ora vuole renderlo ancora più forte, facendolo diventare protagonista di una vittoria (che sarebbe storica) nella rossa Emilia Romagna e portandolo addirittura nelle stanze del governo della Calabria. Roba che fino a qualche anno fa sarebbe stata per tutti inimmaginabile. Sta di fatto che Salvini è diventato uno dei leader politici nazionali a solcare più di tutti, tra cori di sostegno e tantissimi di disdegno, la terra di Calabria. Insieme a lui (ma non con lui), di recente, hanno iniziato anche a fare capolino (spesso) Giorgia Meloni capo di Fratelli d’Italia ed il segretario nazionale del Partito democratico, Nicola Zingaretti. Del resto, si sa, la campagna elettorale infiamma gli animi. Che rimangono tiepidi nel Movimento 5 Stelle che – al contrario – dopo la non proprio felice apparizione di Di Maio a Catanzaro (solo pochi intimi per lui), a percorrere la Calabria sta mandando il suo stuolo di parlamentari (nazionali ed europei) e di sottosegretari. L’eccezione, come sempre, però, la fa la Sibaritide. Già, perché da queste parti – nonostante la strategicità di un territorio che è in potenza uno dei più ricchi della Calabria e che ospita la terza città più grande della regione – i riflettori per i grandi personaggi politici continuano a rimanere spenti. Le ultime importanti visite sono state quelle degli ex Ministri ai Beni Culturali, Alberto Bonisoli (un anno fa), e ai Trasporti e alle infrastrutture Danilo Toninelli (nel febbraio scorso). Per intercettare un “VIP” della politica, in visita ufficiale in questa zona, bisogna tornare ancora più indietro: a maggio del 2016. Quando fu proprio la volta di Matteo Salvini, alla sua primissima uscita in Calabria, che oggi a distanza di quasi 4 anni torna sulle coste ioniche care ai coloni di Sibari. L’accoglienza, all’epoca, non fu delle migliori e non sortì nemmeno più di tanto un effetto elettorale (all’epoca si dovevano celebrare le comunali a Rossano e la Lega raccolse poco più di 200 voti). Oggi il vento politico è cambiato ma non sono cambiati gli animi. Cambierà la location: questa volta ad accogliere il capo del partito di via Bellerio sarà la centrale agorà coriglianese di piazza Salotto (venerdì 17 alle 20.15). E quel voto che per la Sibaritide, negli ultimi anni, è corso solo sul filo avrà anche il suo attimo di socialità.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.