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Corigliano-Rossano, contro Pendino e palazzo Taverna: l’opposizione denuncia rischio ghettizzazione

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Se l’emergenza diventa l’unica chiave di lettura delle politiche sociali, il rischio è quello di trasformare soluzioni temporanee in errori strutturali irreversibili, le cui conseguenze finiscono per ricadere sulla comunità e sulle generazioni future. Un rischio che appare ancora più evidente se si considera che, proprio nella giornata di ieri (venerdì 6 febbraio), in Regione Calabria si è svolto un incontro strategico per fare il punto sul progetto Su.Pr.Eme.2, senza che vi fosse alcuna rappresentanza politica di Corigliano-Rossano. È anche per questa assenza, oltre che per il merito delle scelte annunciate, che diciamo un No netto e motivato all’impostazione promossa dall’Amministrazione comunale in relazione agli interventi che coinvolgeranno sia l’edificio di località Pendino sia il palazzo Taverna a Schiavonea».

È quanto sottolineano con forza i consiglieri comunali di Opposizione di Forza Italia, Giuseppe Turano ed Elena Olivieri, e del Movimento del Territorio, Pasqualina Straface, Marisa Caravetta e Giancarlo Bosco, secondo i quanti l’azione intrapresa dall’Esecutivo rischia di produrre un effetto chiaro e pericoloso: la concentrazione del disagio. «Una scelta che – affermano –, anziché governare i fenomeni sociali complessi, finisce per isolarli, creando contesti chiusi, separati, facilmente identificabili come aree-problema. Questa non è inclusione, ma ghettizzazione. E i ghetti, nella storia delle città, non hanno mai prodotto integrazione, ma solo marginalità permanente».

«Le politiche sociali non possono ridursi a una logica di concentrazione fisica delle fragilità. Al contrario, richiedono equilibrio, diffusione, accompagnamento e controllo. Siamo di fronte – sottolineano i gruppi di opposizione – a una visione che rischia di semplificare un tema delicatissimo, trattando il disagio come un problema da collocare e non come una condizione da affrontare con strumenti multidimensionali».

«Va inoltre ricordato che l’edificio Pendino nasceva con una destinazione ben diversa, pensata come ostello della gioventù, luogo di promozione, accoglienza, aggregazione e apertura al territorio. Una funzione coerente con una visione di sviluppo sociale e culturale, oggi completamente stravolta da un’impostazione che rischia di snaturare il senso stesso di quella struttura, trasformandola da opportunità per la città a contenitore di emergenze».

I consiglieri comunali di Forza Italia e Movimento del Territorio ribadiscono che «l’unica strada percorribile è quella dell’integrazione consapevole e controllata, capace di evitare concentrazioni forzate e di garantire convivenza, sicurezza e coesione sociale. Un approccio che è già al centro delle politiche portate avanti dalla Regione Calabria, sotto la guida del Presidente Roberto Occhiuto e dell’Assessorato regionale competente in materia di immigrazione, come dimostrato, tra gli altri, dal percorso avviato sul superamento del campo Rom di Scordovillo a Lamezia Terme». «Un modello – sottolineano i consiglieri - fondato su programmazione, gradualità e responsabilità istituzionale».

«Non sfugge, tra l’altro, che il confronto regionale sul progetto Su.Pr.Eme.2 rappresentasse un passaggio cruciale per affrontare in modo strutturato e responsabile i temi dell’inclusione e del contrasto al disagio. Purtroppo, l’assenza della rappresentanza politica cittadina non può essere archiviata come una semplice coincidenza, ma deve interrogare chi oggi governa la città sulla reale priorità attribuita a questi temi».

I gruppi consiliari colgono infine l’occasione per esprimere un ringraziamento alle Forze dell’Ordine e, in particolare, ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano per l’ultima operazione condotta sul territorio, che ha portato alla luce gravi fenomeni di favoreggiamento alla permanenza clandestina e violazioni connesse, come affitti in nero e condizioni igienico-sanitarie inaccettabili. «Situazioni che – sottolineano i cinque rappresentanti di Opposizione - le Forze dell’Ordine hanno semplicemente fatto emergere, ma sulle quali il Comune avrebbe potuto e dovuto vigilare da tempo, attraverso controlli, monitoraggi e politiche di prevenzione. Anche questo è governo del territorio».

 

UN APPELLO A CAMBIARE ROTTA: LA VERA INCLUSIONE SI PROGETTA

Serve ora fermarsi, riflettere e rivedere l’impostazione complessiva degli interventi su Pendino e Taverna. Non si governa il sociale creando recinti – concludono i consiglieri Turano, Olivieri, Straface, Caravetta e Bosco – ma costruendo percorsi. Corigliano-Rossano ha bisogno di politiche che uniscano, non di scelte che separano. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.