14 ore fa:Legge elettorale, Futuro Nazionale da Corigliano-Rossano: «Le preferenze non sono una concessione dei partiti»
2 ore fa:Frascineto, riparte l’Estate Ragazzi: giochi, laboratori e comunità per crescere insieme
15 ore fa:Mormanno, firmato il contratto per depurazione e nuove fogne: via a un cantiere da 1,5 milioni
2 ore fa:Villapiana, il centro storico si fa ponte tra culture: la Giornata del Rifugiato diventa racconto di comunità
1 ora fa:A Vaccarizzo l’estate dei ragazzi diventa comunità: al via “E…state Insieme” tra piazze, giochi e inclusione
14 ore fa:Spiagge e inclusione, Stasi: «Continuiamo a migliorare un servizio che non esisteva»
16 ore fa:Dei 450 milioni mobilitati da Fincalabra, poco più di 13,6 ricadono nel nord-est calabrese
3 ore fa:Co-Ro, il Premio Ausonia apre una finestra sul dialogo tra i popoli: Ziantoni e i leader religiosi a confronto sulla pace
46 minuti fa:Terrae Magna Graecia allarga la rete: entrano Fagnano Castello, Malvito e San Sosti
15 ore fa:Made in Italy al femminile, Pina Amarelli tra le cento imprenditrici simbolo dell’eccellenza italiana

Vizi privati e pubbliche virtù? Scheletri in armadi di cristallo!

1 minuti di lettura

di MAGRITTE

Nel giardino di una residenza reale, il principe Rudolf, che ha una relazione incestuosa con sorellastra e fratellastro, balla nudo al suono dell’orchestra militare, sfila la biancheria intima a sua moglie addormentata mostrando alla servitù l’emblema imperiale che vi è ricamato, fa urinare la propria nutrice, con la quale ha un rapporto di aperta intimità, nel cappello di paglia della donna. Sono alcune scene di una famosa pellicola italo-jugoslava del 1976 del regista Miklós Jancsó. Un film contestato, ma da guardare; soprattutto, forse, per un messaggio che non ha epoche: la maniacale assuefazione alle pubbliche virtù spesso rende miopi sui vizi privati. Del resto, c’è chi anticipa le albe ogni giorno per sopravvivere o per tenere a bada tasse, burocrati e dinamiche perverse. E c’è chi banchetta e punge. Senza altre preoccupazioni. Ogni tanto, un’occhiata a qualche scheletro non farebbe male. Soprattutto se nascosti, si fa per dire, in armadi che sono ormai di cristallo, con banche, fisco, forze dell’ordine e tribunali informatizzati!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.