1 ora fa:Co-Ro, al via “Calabria in barca a vela 2026”: studenti e sport protagonisti sulla costa di Schiavonea
3 ore fa:Alla Reale Mutua Polino la presentazione del libro “Giornali prigionieri” di Giuseppe Ferraro
15 ore fa:Dissesto idrogeologico in Calabria: Scutellà denuncia ritardi su Crati e interventi di prevenzione
1 ora fa:Corigliano-Rossano, il festival “Femmina a chi?” di Mondilab chiude con un evento dedicato alla menopausa
4 ore fa:Balneari Calabria, via libera del Consiglio regionale a nuove regole su concessioni ed emergenza meteo
5 minuti fa:Weekend di successi per la Corricastrovillari Atletica: Jesse John brilla nel disco e Caramia è campionessa italiana
2 ore fa:Demanio marittimo, Madeo (PD): «Al fianco dei balneari, pilastri del settore turistico e della nostra economia»
55 minuti fa:Carlo Lucisano porta il dialetto calabrese in musica: nuovo album tra memoria, ironia e identità
15 ore fa:Fermata bus sospesa sulla SS 106 a Fabrizio: il Comune avvia verifiche per riattivare il servizio
35 minuti fa:Cropalati prova a salvare le case abbandonate: «Venti alloggi per riportare vita nel borgo»

Turismo venatorio. Denunciati cacciatori a Castrovillari e Terranova

1 minuti di lettura
Otto persone denunciate, armi, richiami e selvaggina sequestrata. E’ il risultato di un capillare controllo sull’attività venatoria effettuato dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castrovillari all’interno della propria giurisdizione. La maggior parte dei cacciatori deferiti all’Autorità Giudiziaria provengono dalle zone settentrionali della penisola a testimonianza che spesso questa attività rientra nel cosiddetto “turismo venatorio” che nella zona ionica cosentina è particolarmente frequente. In questo caso i cacciatori sono stati sorpresi in due distinti controlli. Il primo nel Comune di Terranova da Sibari in località “Crati” dove cinque di loro, un bresciano, due vicentini e due coriglianesi che li accompagnavano praticavano tale attività con l’ausilio di richiami acustici elettromagnetici, strumenti questi vietati dalla normativa che regola la caccia. Giunti sul posto i militari hanno provveduto al sequestro delle armi, delle allodole appena abbattute e di quattro richiami vivi. Il controllo di questi richiami ha infatti evidenziato la contraffazione degli anelli di identificazione e portato alla denuncia di uno dei cacciatori per contraffazione di sigilli. Altri tre cacciatori, tutti della provincia di Vicenza sono stati invece sorpresi dai militari in località “Campolescio” nel Comune di Castrovillari mentre esercitavano l’attività venatoria anche loro con richiami acustici elettromagnetici. Mentre nel primo caso a Terranova veniva usato un capanno, a Castrovillari i cacciatori erano in un terreno e i richiami erano stati posizionati al suo interno al fine di attirare gli uccelli. Il controllo ha inoltre accertato, oltre all’utilizzo di strumenti non consentiti per tale attività, anche l’abbattimento di specie particolarmente protette quale il passero comune, pispola, verzellino e codirosso. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro delle armi, del munizionamento e dei volatili abbattuti. I tre dovranno rispondere oltre che di attività venatoria con mezzi non consentiti anche di abbattimento di specie la cui caccia è vietata.        
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.