12 ore fa:Sessant’anni di Pipistrelli: dai mantelli neri alla Bussola, il rock attraversa le generazioni
12 ore fa:Agguato mortale a Cassano: Damiano Pepe è stazionario, mentre è inquietante la data dell'attentato
11 ore fa:Maricor Corigliano, la Prima Divisione debutta nella Coppa “Mario Calabrese”
13 ore fa:L'indignazione di Laghi per l'agguato di Cassano: «Nessuna tolleranza per la violenza criminale»
14 ore fa:Agguato a Cassano, il duro monito del vescovo Savino: «La nostra terra non si consegni alla paura»
10 ore fa:Da Porta di Ferro a Marte con Futura: la primaria Amarelli premiata al concorso nazionale STEAM
15 ore fa:Carabinieri, Unarma denuncia: «Organici ridotti da cinque anni a Corigliano-Rossano»
13 ore fa:Diga di Tarsia, quasi 2 milioni per l’ultimo lotto. Sulla Sibari-Sila pronti 11 milioni
14 ore fa:Protesta degli agricoltori, Stasi contro il Governo: «Se loro sono criminali, ci costituiamo tutti
11 ore fa:Città di Corigliano-Rossano corsaro al Brillia: Chianese decisivo nel derby

Tonino Caracciolo sulla mareggiata che ha cancellato 3 km di spiaggia

1 minuti di lettura
Il già Consigliere Comunale e Coordinatore Tecnico PAI Calabria Tonino Caracciolo affronta a muso duro la calamità che ha colpito l'arenile di Rossano. "Madre natura in un sol giorno - si legge nella nota - ha letteralmente cancellato oltre 3 km di spiaggia; da lido S. Angelo a Valanello. Un vero e proprio disastro. Oltre 30 metri di arretramento della linea di riva, stabilimenti balneari senza più spiaggia; e ancora migliaia di metri cubi asportati dal moto ondoso proveniente da nord-nordest.  Un processo erosivo che aveva avuto un primo innesco negli anni scorsi in località Pantano. E che oggi ha esteso la sua azione ben oltre quella località. Certamente è da correlare a fattori antropici (occupazione della spiaggia, distruzione di dune, ecc) e fattori naturali quale l’arretramento di ben oltre 60 metri della foce del Fiume Trionto. E’ così che il processo di erosione costiera da Calopezzati e Crosia si è esteso fino a Rossano. I danni si sono estesi, oltre i lidi, alla viabilità e alla rete di scolo delle acque piovane gravemente danneggiate. Appare in tutta la sua evidenza la drammaticità di una situazione che fin qui non ha registrato alcun intervento; al contrario occorre subito coinvolgere l’ex Autorità di Bacino della Calabria oggi Autorità del Distretto dell’Appennino Meridionale e la Protezione Civile Regionale. Una situazione che si inquadra nel più generale processo di dissesto che ha colpito Corigliano Rossano nel 2015; e a fronte del quale ritardano ancora gli interventi previsti e finanziati. Inoltre mancano del tutto i finanziamenti per tante situazioni di rischio a partire dalle frane che interessano i due Centri Storici.
TONINO CARACCIOLO: SI SCONTANO INEFFICIENZE E PIGRIZIE
Quel che proponemmo nel 2015 ritorna di pressante attualità. Urgono una analisi esaustiva del territorio di Corigliano Rossano ed un piano generale di riassetto idrogeologico; che oltre alla previsione dei necessari interventi sistematori coinvolga tutti i soggetti che hanno competenza ma anche quelli che detengono reti come  Ferrovie ed ANAS. Quel tavolo tecnico che abbiamo proposto negli ultimi tre anni ma che ha registrato la più totale sordità degli ex amministratori incapaci persino di attivare le risorse previste nell’Ordinanza di Protezione Civile che proclamava lo stato di emergenza sicché ci sono ancora fossi non puliti, pali divelti, piccoli smottamenti sulla strada per Rossano Centro, strade rurali chiuse al traffico (Ceradonna ed altre rimasta da allora prive dei necessari ripristini. Con la conseguenza che oggi bastano eventi di ben minore entità di quello del 2015 a devastare un territorio reso più vulnerabile dall’incapacità dell’uomo. Scontiamo anche qui inefficienze e pigrizie, incapacità e debolezza politica. Ma speriamo sempre in un futuro migliore. La speranza è ultima a morire".  
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.