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Al Majorana di Co-Ro parte l’Alberghiero serale: nuove opportunità per lavoro e turismo

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CORIGLIANO-ROSSANO – In un territorio che ha fame di qualità, professionalità e visione, la scuola ha il dovere di non restare a guardare. È così che l’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana, nel solco virtuoso che ormai da anni lo vede protagonista della sua nuova reputazione e capacità di offerta didattica, ha compiuto un’altra scelta di campo, netta e strategica. Con l’ok all’attivazione (novità assoluta) del corso serale dell’Alberghiero statale e con il rafforzamento del primo biennio (prime due classi) serale dell’Agrario, si avvia una nuova stagione formativa pensata da un lato a chi vuole mettersi in gioco scegliendo di investire sulla qualità come chiave di riscatto personale e territoriale, dall’altro rispondere ad una richiesta incessante di qualità a servizio del turismo, della ricettività e dell’accoglienza.

Ad annunciare e spiegare quelle che, a tutti gli effetti, rappresentano le due importanti novità della nuova programmazione e dell’offerta scolastica di una delle più grandi e complesse comunità scolastiche della regione è stato il Dirigente dell’IIS Alberghiero-Agrario-Industriale Saverio Madera, nel corso dell’ultimo evento pubblico di inizio anno, finalizzato a condividere le sfide culturali e competitive della nuova agricoltura calabrese, ospitato nella sede dell’Istituto in contrada Frasso a Rossano e partecipato da istituzioni, imprese e protagonisti delle filiere agroalimentari ed alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo che ha confermato i complimenti ed il sostegno della Regione Calabria rispetto ai risultati, ai metodi ed alle ambizioni della scuola.

«Per entrambi i corsi serali – Alberghiero e Agrario – sarà possibile iscriversi entro sabato 14 febbraio, termine per iscriversi anche a tutte le altre classi. L’attivazione del corso serale dell’Alberghiero – ha detto il Dirigente – nasce da un’esigenza concreta: colmare il divario tra domanda e offerta di professionalità qualificate nei settori della ristorazione, dell’accoglienza e dei servizi turistici. Un comparto che cresce, ma che rischia di farlo senza competenze adeguate se non accompagnato da un investimento serio sulla formazione. Le due ultime novità del Majorana intercettano, quindi, lavoratori, operatori del settore e adulti che vogliono ripartire con il piede giusto, facendo della qualità – non dell’improvvisazione – la propria cifra professionale».

Accanto all’Alberghiero, prende forma anche il biennio serale dell’Agrario, che si aggiunge al triennio serale già attivo. Un’opportunità per chi è in possesso della sola licenza media o per chi, già inserito nel mondo del lavoro, intende professionalizzarsi nel settore agricolo, oggi sempre più tecnologico, multifunzionale e legato alle filiere della trasformazione. Una risposta concreta a un bisogno reale di competenze, che restituisce dignità e prospettiva a un comparto troppo a lungo considerato marginale.

Nel tracciare il senso di queste due nuove opportunità, Madera ha richiamato il metodo che continua a guidare l’Istituto: didattica applicata, compiti di realtà, integrazione tra indirizzi e filiere produttive. Un approccio che oggi si misura anche nei numeri: oltre 1000 studenti nell’anno scolastico che volge al termine, 18 ettari di azienda agricola scolastica, serre recuperate, laboratori rifunzionalizzati, cantina e birrificio didattici, filiere didattiche complete, apertura al mondo delle imprese e delle istituzioni, protagonismo culturale a tutti i livelli, partecipazione a concorsi nazionali con le proprie produzioni, didattica in esterna ed anche all’estero ed in generale proiezione regionale e nazionale. «Investire sulla scuola – ha ribadito Madera nella sua consueta relazione di fine ed inizio anno e ringraziando l’assessore Gallo e la Regione Calabria per la ribadita vicinanza e sostegno – significa investire sul futuro della Calabria, creando le condizioni perché i giovani possano scegliere se partire o restare, non per necessità ma per convinzione».

«Abbiamo voluto rilanciare e l'abbiamo fatto con consapevolezza, orgoglio e determinazione, la proposta del professore Riccardo Cotarella – ha sottolineato il comunicatore strategico Lenin Montesanto – di introdurre in tutte le scuole, a partire dalle elementari, un'ora di educazione all'agricoltura, all'enogastronomia, all'agroalimentare, che è il cuore dell'Italia e del Made in Italy. Siamo contenti di averlo fatto dal Majorana, da questa esperienza culturale e di formazione che ormai da anni sta ribaltando cliché e tabù, non soltanto in Calabria, rispetto alla necessità di recuperare un rapporto consapevole, normale, senza oicofobia, con le proprie origini, con la propria storia, con la forza culturale ed economica della propria terra. E siamo ancora di più contenti di averlo fatto ancora una volta con l'assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo che – ha scandito – è diventato quasi un ambasciatore contro l'oicofobia, colui il quale riesce a tradurre in parole, emozioni, entusiasmo, soprattutto rivolgendosi alle nuove generazioni, quella necessità di ambire alla qualità senza vergogna, senza rimpianti, con coraggio. – Questa è la vera sfida, che l'assessore Gallo lancia sempre, in primis per il mondo agricolo, per le produzioni, una sfida che diventa qualcosa di cui è permeata tutta la nostra società: l'ambizione alla qualità. La Calabria non è più ultima, non ci consideriamo più ultimi – che è la cosa più importante – e non siamo percepiti più come ultimi. Partire, quindi – ha insistito – non è più obbligatorio. Si può restare e si possono investire energie, risorse, creatività, intelligenza in questa terra, per farla diventare competitiva con il resto del mondo, ripartendo dalla terra, dalla qualità dell'agricoltura, della sua cucina, dalle emozioni e da esperienze che in altri mondi e in altri territori, purtroppo, pur volendole replicare in maniera artificiale, non è più possibile. All'intelligenza Artificiale (AI) – ha concluso Montesanto – dalla Calabria noi contrapponiamo l'Intelligenza Identitaria e Distintiva (IBI – Identity-Based Intelligence)».

Nel sottolineare qualità e valore dell’indirizzo strategico interpretato dall’assessore Gallo e dalla Regione rispetto alla visione ed alle prospettive di sviluppo agricolo della Calabria, Fortunato Amarelli ha insistito sull’impegno distintivo del Majorana, divenuto ormai un punto di riferimento non solo territoriale. «La Scuola così vissuta e proposta – ha detto – diventa concreto strumento di emancipazione sociale. Ricordando alcuni degli step chiave nell’evoluzione del brand messi in campo dall’Azienda sin dagli anni ‘80, con scelte radicali in tema di comunicazione e da pionieri dell’heritage marketing, Amarelli ha insistito su consumatore consapevole e necessità di fare salti di qualità: solo così l’agroalimentare calabrese, potrà distinguersi, proteggendo la filiera con innovazione e visione».

Per Donato Sabatella, co-fondatore di Catasta Pollino – Sibari, il primo hub turistico e di culture nel cuore del Pollino, nuova frontiera del turismo esperienziale della destinazione Calabria, le iniziative del Majorana rappresentino una sponda fondamentale per chi lavora nel turismo e nell’incoming. La scuola diventa così generatrice di contenuti, competenze ed elementi distintivi capaci di attrarre un pubblico in cerca di esperienze autentiche, fatte di luoghi, storie, prodotti e produzioni. È in questa alleanza che si costruisce un turismo che dura e radica valore.

Maria Praino, amministratore di Magisa – Riso di Sibari, ha riportato al centro il valore della filiera corta come strumento educativo. Il riso, ha sottolineato, è sempre pronto a entrare nelle attività con gli studenti degli istituti agrari e alberghieri, perché consente di raccontare il percorso completo: dal campo al piatto, fino ai sottoprodotti, come la farina. Un racconto che diventa competenza e consapevolezza.

A parlare ai ragazzi con il linguaggio dell’esperienza, invece, è stato il maestro pizzaiolo tre rotelle Gambero Rosso, Daniele Campana, che ha raccontato come anche una pizza possa diventare un’idea, un pensiero, una visione di ciò che siamo e di ciò che potremmo essere come territorio. L’unica via possibile per valorizzare sé stessi e la propria terra resta quella di trasformare i prodotti del territorio in qualcosa di unico senza inseguire il profitto immediato ma seguendo un progetto, una missione, mettendo nei piatti non solo ingredienti, ma un’essenza culturale riconoscibile.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.