Schiavonea scende in piazza tra paura e reazione civile: corteo per sicurezza e inclusione
Dopo settimane segnate da violenze, allarmi e riunioni tra cittadini e istituzioni, domenica 8 febbraio manifestazione pubblica con raduno alle 15.30 in Piazzetta Portofino: la comunità chiede più presidio del territorio ma anche risposte sociali
CORIGLIANO-ROSSANO - Dopo settimane di tensione, episodi di violenza, interventi delle forze dell’ordine e un clima crescente di paura percepita tra residenti e operatori economici, la comunità di Schiavonea prova a reagire pubblicamente. È stata convocata per domenica 8 febbraio una manifestazione dal titolo “Schiavonea – Sicurezza ed Inclusione”, con raduno fissato alle ore 15.30 in Piazzetta Portofino, sul lungomare della frazione marina di Corigliano-Rossano.
L’iniziativa arriva al termine di giorni particolarmente delicati per il territorio. Nelle ultime settimane il quadrante costiero è stato teatro di diversi fatti di cronaca: aggressioni, tentativi di rapina, interventi delle pattuglie tra lungomare e aree residenziali, fermi e arresti. Episodi che hanno alimentato un forte dibattito pubblico su sicurezza urbana, presenza dello Stato, disagio sociale e condizioni di marginalità diffusa.
A questi eventi si sono aggiunte riunioni, confronti e tavoli informali tra cittadini, associazioni, operatori commerciali e rappresentanti istituzionali, convocati per analizzare le cause del fenomeno e chiedere risposte più strutturate: maggior presidio del territorio, controlli, ma anche politiche di inclusione e interventi sociali mirati.
La manifestazione annunciata dalla locandina punta infatti a tenere insieme i due binari che oggi dividono il confronto pubblico: sicurezza e inclusione. Da un lato la richiesta di protezione, prevenzione e controllo; dall’altro la necessità di non ridurre tutto a una lettura emergenziale, ma di affrontare anche le radici del disagio — lavoro nero, sfruttamento, precarietà abitativa, irregolarità diffusa — che in alcune sacche del territorio alimentano tensioni e conflitti.
Il corteo partirà dal punto di raduno indicato e attraverserà le principali strade della località costiera. Gli organizzatori parlano di una mobilitazione civica aperta, rivolta a famiglie, residenti e realtà associative, con l’obiettivo di riportare al centro il diritto a vivere gli spazi pubblici in sicurezza senza rinunciare ai principi di convivenza e integrazione.
Domenica prossima, dunque, Schiavonea scenderà in strada per trasformare la paura in presenza e la tensione in richiesta collettiva di risposte. Una prova di partecipazione che arriva in uno dei momenti più sensibili per la comunità locale.