“Cella 121”, a Corigliano-Rossano la presentazione del nuovo libro di Attilio Sabato
Una storia vera tra ingiustizia, detenzione e giudizio pubblico al centro dell’incontro che si terrà in città
CORIGLIANO-ROSSANO - Si è svolta martedì 27 gennaio, presso gli Studios GG di Corigliano-Rossano, la presentazione di Cella 121, il nuovo libro del giornalista Attilio Sabato, pubblicato dalla Luigi Pellegrini Editore. Un appuntamento molto partecipato, che ha richiamato un pubblico attento e coinvolto, confermando l’interesse verso un’opera capace di affrontare temi delicati e di forte attualità.
L’incontro si è aperto con i saluti di Giuseppe Greco ed è proseguito con gli interventi del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e della giornalista Rosalba Baldino, che hanno dialogato con l’autore approfondendo i nodi centrali del libro, tra giustizia, responsabilità e conseguenze sociali dell’accusa.
A rendere ancora più significativo l’evento sono stati gli intermezzi musicali curati dagli allievi della scuola “Donizetti” di Mirto-Crosia, molto apprezzati dal pubblico, e le letture di Giacomo Lauricella, che ha dato voce ad alcuni brani dell’opera con interpretazioni intense e coinvolgenti.
Cella 121 racconta una storia vera, quella di Cristiano, un uomo politico accusato ingiustamente di corruzione da un suo collaboratore e costretto a trascorrere un periodo di detenzione in attesa di giudizio. Dopo il proscioglimento dalle accuse, la libertà riconquistata non coincide con la fine della sofferenza: ad attenderlo c’è una condanna più sottile e persistente, quella del giudizio dell’opinione pubblica.
Attraverso una narrazione accurata e ricca di dettagli, Attilio Sabato ricostruisce i momenti più bui di questa vicenda, intrecciando testimonianze e riflessioni che offrono uno spaccato profondo sulla fragilità della reputazione e sul peso del pregiudizio, mettendo in luce le ferite che restano anche quando la giustizia formale fa il suo corso.
Un evento riuscito e di grande interesse culturale, che ha offerto al pubblico l’occasione di confrontarsi con una storia intensa e attuale. Un ringraziamento particolare va al reporter Antonio Le Fosse per il prezioso contributo fotografico che ha documentato l’incontro.