Il bando lampo per il nido: scoppia la polemica a San Demetrio Corone
Apre la sede provvisoria dell’asilo nido comunale, ma l’attenzione si concentra sui tempi del bando per il personale educativo. La cooperativa incaricata ha pubblicato l’avviso il 23 gennaio, mentre il Comune lo ha diffuso solo a ridosso della scadenza. Ricostruzione dei fatti, tempistiche e richieste di chiarimento
SAN DEMETRIO CORONE – A San Demetrio Corone il bando per il personale dell’asilo nido comunale è stato pubblicato dal Comune solo il 27 gennaio, a un giorno dalla scadenza fissata dalla cooperativa che gestisce il servizio.
Dubbi, perplessità e richieste di trasparenza emergono attorno all’organizzazione del nuovo asilo nido comunale. Nelle scorse settimane avevamo annunciato la tanto attesa apertura della sede provvisoria dell’asilo nido comunale di San Demetrio Corone, con inaugurazione prevista per il 1° febbraio. Ricordiamo che il plesso temporaneo ha una capienza di 9 bambini, a fronte dei 45 posti previsti nella struttura principale, attualmente ancora in fase di costruzione.
Il nodo della questione si concentrerebbe però sulla ricerca del personale educativo. La cooperativa sociale Social Net arl, incaricata della gestione del servizio, ha pubblicato il 23 gennaio un bando di selezione sui propri canali social, con scadenza fissata inizialmente al 27 gennaio. Successivamente, la cooperativa avrebbe prorogato di un giorno la scadenza, invitando anche il Comune ad adeguare i termini al 28 gennaio.
Fino a quel momento, tuttavia, dal Comune non sarebbe arrivata alcuna comunicazione ufficiale per pubblicizzare il reclutamento. Solo il 27 gennaio, a ridosso della scadenza del bando, l’ente avrebbe pubblicato sul proprio sito la stessa richiesta di personale della cooperativa, secondo quanto ci è stato segnalato da alcuni cittadini. In questo modo, però, sono state concesse sole 24 ore per la presentazione delle domande, e non i cinque giorni indicati inizialmente dalla Social Net.
Una tempistica che genera qualche perplessità: perché il Comune non ha pubblicato l’avviso contestualmente alla cooperativa? Perché ridurre a 48 ore il tempo utile per candidarsi? E soprattutto, perché intervenire solo a bando ormai in scadenza?
Sulla vicenda si registra anche l’intervento del coordinatore del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, che nella giornata del 28 gennaio avrebbe chiesto chiarimenti sui tempi ristretti della pubblicazione comunale. La risposta ricevuta sarebbe stata che il Comune «non era obbligato a pubblicare il bando», ma lo ha fatto comunque, e che «48 ore sarebbero state sufficienti per informare i cittadini».
La vicenda riaccende il dibattito sulla trasparenza amministrativa e sull’opportunità di garantire tempi e modalità di comunicazione che consentano una reale partecipazione e pari opportunità, soprattutto quando si tratta di servizi pubblici destinati all’infanzia e quando si tratta di possibilità di lavoro, in una terra “affamata” di chance occupazionali.