Parco del Pollino: il nuovo piano Carabinieri rafforza vigilanza e sicurezza
Il piano definisce in modo puntuale l’organizzazione dei servizi di controllo e sorveglianza nell’area protetta più estesa d’Italia, interessando numerosi comuni tra Calabria e Basilicata
Un presidio capillare del territorio, maggiore attenzione alla tutela ambientale e un rafforzamento delle attività di vigilanza e prevenzione: sono questi i punti cardine del Programma Operativo 2026 del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Pollino, recentemente approvato e trasmesso dal Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi.
Il piano definisce in modo puntuale l’organizzazione dei servizi di controllo e sorveglianza nell’area protetta più estesa d’Italia, interessando numerosi comuni tra Calabria e Basilicata. Dalla vigilanza antincendio alla prevenzione degli illeciti ambientali, dal contrasto al bracconaggio alla tutela della fauna e degli habitat naturali, il Programma individua priorità operative e modalità di intervento per garantire una presenza costante e qualificata sul territorio.
Grande attenzione è riservata anche alla sicurezza dei visitatori e alla gestione dei flussi turistici, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, con servizi mirati nelle aree più frequentate del Parco e nei principali punti di accesso. Le attività di controllo saranno affiancate da iniziative di informazione, educazione e sensibilizzazione ambientale, in collaborazione con l’Ente Parco.
A sottolineare l’importanza del Programma è il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, che evidenzia come il piano rappresenti «uno strumento fondamentale per garantire una tutela efficace e concreta del territorio».
«La presenza strutturata del Reparto Carabinieri Parco – afferma – assicura non solo il controllo e la vigilanza, ma un presidio continuo a tutela della biodiversità e delle comunità locali. La collaborazione tra Ente Parco e Arma dei Carabinieri è un pilastro della gestione dell’area protetta e consente di rafforzare la prevenzione, la sicurezza e una fruizione consapevole e sostenibile del Pollino».
Il Programma Operativo 2026 si inserisce così in una strategia più ampia di tutela e valorizzazione del Parco, puntando su un equilibrio tra conservazione dell’ambiente naturale, presenza umana e sviluppo sostenibile del territorio.