«Fine dell’incertezza, assunzioni stabili per chi regge ogni giorno i tribunali»
Approvato il piano del Ministero: oltre novemila addetti verso il posto fisso. Il senatore Rapani : «Risultati concreti dopo anni di lavoro costante»
ROMA - «Si chiude una lunga fase di incertezza che ha pesato su migliaia di lavoratori e sulle loro famiglie». Così il senatore Ernesto Rapani commenta l’approvazione del Piao 2026-2028 del Ministero della Giustizia, che prevede la stabilizzazione di 9368 addetti impegnati nei progetti legati al Pnrr.
«Per anni ho seguito questa vicenda passo dopo passo, incontrando i lavoratori in Calabria, ascoltando le loro difficoltà e portando le richieste nelle sedi istituzionali» aggiunge Rapani. «Oggi arriva una risposta attesa e concreta».
Il piano supera le previsioni iniziali, che si fermavano a 6000 ingressi. Attraverso una riorganizzazione delle piante organiche e l’utilizzo di risorse interne, il Ministero ha portato a 6368 le assunzioni finanziate direttamente, raggiungendo una percentuale superiore all’80 per cento del personale oggi in servizio.
Previste anche le stabilizzazioni degli ex tirocinanti calabresi e 1500 avanzamenti di carriera per il personale già operativo negli uffici. «La stabilità non è solo una garanzia per chi lavora, ma incide sulla qualità del servizio reso ai cittadini» conclude Rapani. «Uffici più sereni significano una giustizia più ordinata e più attenta».
Il senatore esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto dal Governo, ringraziando in particolare Wanda Ferro, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno, e Andrea Delmastro delle Vedove, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, per l’impegno portato avanti su questa vicenda e per l’attenzione riservata ai lavoratori coinvolti.