Ferramonti: Tarsia non è commemorazione ma responsabilità pubblica
Il 27 gennaio in quello che fu il campo di concentramento di Ferramonti non si è ricordato soltanto il passato ma si è costruita consapevolezza per il presente e strumenti per il futuro
TARSIA – Quando la Memoria smette di essere rituale e diventa educazione civile, allora diventa argine. Il 27 gennaio in quello che fu il campo di concentramento di Ferramonti non si è ricordato soltanto il passato: si è costruita consapevolezza per il presente e strumenti per il futuro. È così che una comunità difende la dignità umana, riconosce la fragilità dei diritti e sceglie di proteggerli, a partire dai più piccoli.
È quanto dice il Sindaco, Roberto Ameruso, a conclusione delle celebrazioni della Giornata della Memoria 2026 che ha visto Ferramonti al centro delle cerimonie civili e istituzionali organizzate in Calabria.
«Un luogo – aggiunge il Primo cittadino – che va vissuto sin da piccolissimi se si vuole costruire una società inclusiva, consapevole e capace di difendere i diritti proprio perché ne riconosce la fragilità. Solo una comunità che conosce la propria storia – ricorda – sviluppa anticorpi contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di negazione della dignità umana».
Tra i momenti più intensi della giornata, la consegna del quadro realizzato dai bambini della Scuola dell’Infanzia Magnolia di Corigliano-Rossano. Un gesto simbolico, ma profondamente politico nel senso più alto del termine. «Affidare la Memoria ai più piccoli – sottolinea il Sindaco - significa trasformarla in futuro condiviso. L’Amministrazione comunale, infatti, ha voluto riconoscere pubblicamente il valore del lavoro educativo svolto dalla pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della cooperativa Magnolia, capace di tradurre la complessità della storia in linguaggi di consapevolezza accessibili già dall’infanzia».
Ferramonti è stato ricordato per ciò che è stato e per ciò che continua a rappresentare: un argine morale nel blackout dell’Europa durante il nazifascismo. Un luogo in cui, pur nella condizione dell’internamento, furono salvaguardate la dignità umana, la convivenza e la solidarietà. Un valore riconosciuto ufficialmente dallo Stato italiano con il conferimento della Medaglia al Merito Civile al Comune di Tarsia, che fonda ancora oggi il ruolo pubblico e identitario di questo luogo e anche per questo riconosciuto come Marcatore Identitario Distintivo (MID) della Calabria straordinaria.
Ma la Giornata della Memoria non è affatto un punto d’arrivo, al contrario, ha rafforzato il cammino dei Giorni della Memoria, il programma che accompagnerà Tarsia e Ferramonti fino al prossimo sabato 21 marzo 2026, attraversando scuole, università, spazi civici e comunità proprio per promulgare un messaggio di consapevolezza e speranza. Un calendario che restituisce al ricordo una dimensione viva, quotidiana, capace di parlare a generazioni diverse e di radicarsi nel territorio.