16 ore fa:Marina di Sibari accende l’estate: con “Summer Begin” commercianti in campo per rilanciare la stagione
2 ore fa:Assolto in appello dopo la condanna in primo grado per occupazione abusiva di aree comunali
18 ore fa:Morti sul lavoro, Laghi: «Non possiamo continuare a contare in silenzio»
18 ore fa:BEI e Mezzogiorno, Tridico: «Le regioni del Sud devono fare squadra per intercettare i fondi europei»
3 ore fa:Autovelox, ora arriva anche un ricorso alla Corte dei Conti per verificare possibili danni erariali
16 minuti fa:Lanza-Milani da applausi: l’orchestra di Cassano vince il Concorso internazionale di Scandicci
17 ore fa:“Dalla speranza all’azione”: al via la Settimana Laudato Si’ 2026 a San Benedetto
3 ore fa:Auto in fiamme a Corigliano Scalo, intervento dei vigili del fuoco vicino alla stazione
17 ore fa:Danza, il Centro Margherita porta al Metropol “Pinocchio” e “Pangea”
1 ora fa:Bandiera Blu, Stasi: «Abbiamo dimostrato che Corigliano-Rossano vale»

Morano Calabro punta al recupero e alla valorizzazione delle Cascate Tufarazzo

1 minuti di lettura

MORANO CALABRO - Si è svolto nella mattinata di ieri un meticoloso sopralluogo lungo il Sentiero Italia del CAI che attraversa la collina del Colloreto e conduce, proseguendo, alle suggestive e incontaminate cascate del Tufarazzo.

Hanno partecipato alla ricognizione - concepita come ausilio tecnico/conoscitivo - per il Comune di Morano il sindaco Mario Donadio e l’assessore Salvatore Siliveri, per l’Ente Parco il commissario Luigi Lirangi, l’ingegnere Arturo Valicenti e il funzionario Carmelo Pizzuti; su impulso diretto del primo cittadino è stato altresì chiamato in causa il Gruppo Speleo del Pollino, rappresentato dal presidente Roberto Berardi e dai suoi collaboratori Giuseppe Di Luca e Biagio Angelo Severino (quest’ultimo anche in veste di membro dell’assise cittadina).

L’ispezione ha consentito una verifica puntuale delle condizioni attuali dell’itinerario, dei punti critici soggetti a erosione e degli elementi idraulici che influiscono nel salto del Tufarazzo, giacimento di eccezionale pregio naturalistico e scientifico. Le figure istituzionali e quelle associazionistiche hanno condiviso un quadro di sintesi delle priorità, con l’obiettivo di concertare misure che rendano disponibile l’area nel rispetto di un sostanziale equilibrio ambientale. Peraltro l’intervento è stato inserito nel DUP del Comune di Morano su proposta del consigliere Severino e approvato dalla maggioranza.

«Collaborare con spirito operativo e mettere a disposizione competenze tecniche e conoscitive» ha detto il leader degli speleologi locali Roberto Berardi a fine mattinata «è un dovere imprescindibile per quanti come noi vivono in paesaggi con una storia che affonda le radici nelle profondità delle ere geologiche. Le cascate del Tufarazzo costituiscono un patrimonio che va assolutamente salvaguardato con rigore e passione».

Similmente il commissario del Parco Luigi Lirangi, che ha «confermato l’impegno dell’organismo calabro/lucano in favore del territorio e della sua promozione, perseguendo modelli di fruizione sempre più responsabili. L’approccio sinergico – ha sottolineato Lirangi - tra apparato pubblico e sodalizi di volontariato è premessa indispensabile per iniziative efficaci e durature come quella che porteremo a compimento al Tufarazzo».

«Oggi - ha commentato il sindaco Mario Donadio - abbiamo gettato le fondamenta per una valorizzazione seria delle cascate Tufarazzo. L’Amministrazione intende procedere con tempestività alla pianificazione e all’esecuzione degli interventi necessari. A cominciare dalla gestione ordinaria dei cammini, per giungere a un consolidamento dell’assetto idraulico, una segnaletica adatta e a opportune misure di sicurezza per gli appassionati che vorranno ammirare il fantastico gioco di colori e suoni prodotto dalle acque cristalline del Pollino. Tutto questo vogliamo farlo nel quadro di un programma che privilegi la sostenibilità del posto senza comprometterne l’integrità».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.