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Longobucco, l’opposizione attacca: «Comune fermo e fondi persi, paese tenuto in ostaggio»

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LONGOBUCCO - «L’Amministrazione Pirillo tiene in ostaggio il paese». È la dura nota diffusa dal gruppo di opposizione che denuncia una gestione definita fallimentare delle risorse comunali e l’assenza totale di programmazione per il futuro di Longobucco.

Mentre nei Comuni limitrofi si approvano i bilanci previsionali 2026-2028 e si sottoscrivono convenzioni per nuovi finanziamenti regionali e nazionali, Longobucco – secondo l’opposizione – continua a “vivacchiare”, restando esclusa da opportunità fondamentali di crescita.

Nel mirino finiscono soprattutto i fondi già accreditati ma mai utilizzati. Dopo i ristori Covid restituiti per mancata rendicontazione e i contributi per asili nido, servizi sociali e trasporto degli alunni con disabilità non distribuiti agli aventi diritto, ora si aggiunge un ulteriore finanziamento del Ministero dell’Interno. Con Decreto dell’11 settembre 2025, il Comune è stato inserito tra gli enti destinatari di risorse per episodi intimidatori subiti da amministratori, con accredito avvenuto il 18 novembre 2025.

A tre mesi dal decreto, però, l’Assessore al Bilancio non avrebbe ancora proposto la necessaria variazione per rendere utilizzabile la somma di 11.837,29 euro, vincolata per legge entro il 31 dicembre 2025. Per questo l’opposizione ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale.

Criticità anche per un altro accredito ministeriale di 4.794,68 euro per sanzioni catastali, ricevuto il 21 novembre 2025 e mai portato all’attenzione del Consiglio, facendo così scadere i termini per la variazione di bilancio.

«Un’amministrazione lenta, inefficiente e senza visione – concludono – che governa con il passo del gambero e blocca una comunità che, nonostante tutto, ha ancora voglia di crescere».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.