Cassano Jonio, piena del Crati verso il picco: evacuazioni prorogate
Il sindaco Iacobini comunica l'esito della riunione con Protezione Civile e Arpacal: il Crati verso il picco di 4,70 metri. Prorogata l’ordinanza di sgombero per piani terra e interrati a Lattughelle e chiusi i plessi scolastici della contrada
CASSANO JONIO – Conclusa la riunione pomeridiana a Cassano Jonio tra l’Amministrazione, la Protezione Civile e l’Arpacal. Il sindaco Iacobini informa i cittadini che sono emersi «dati preoccupanti che devono indurre tutti noi alla cautela».
«Sono due i fronti aperti in questo momento: il primo riguarda Lattughelle; lì uomini e mezzi sono a lavoro ormai da giorni, sono riusciti a “ricucire” gli strappi lungo gli argini. Tuttavia la situazione non può dirsi tranquilla perché il resto degli argini potrebbe essere stato compromesso dall’ondata di piena di venerdì scorso. Per questo motivo, a livello precauzionale, sarà necessario prorogare, almeno fino a domani l’ordinanza parziale di sgombero di piani terra, semi interrati e interrati. Ancora una volta – aggiunge Iacobinbi rivolgendosi ai cittadini – vi chiedo la massima collaborazione, per la sicurezza di tutti».
«Il livello del Crati sta crescendo vertiginosamente. In questo momento il fiume ha raggiunto già i 4 metri e 10 e si stima che, nel momento del picco, che dovrebbe cadere verso le 19:30 potrebbe raggiungere i 4 metri e 70. Dimensioni spaventose che potrebbero arrecare gravi danni».
Il sindaco sottolinea che si parla di «calcoli teorici, ma in via precauzionale è necessario proseguire verso la strada della prudenza».
Iacobini annuncia anche di aver disposto per domani e per i giorni a seguire (fino a nuovo ordine) la chiusura anche dei plessi scolastici di contrada Lattughelle, per consentire le pulizie.
Un secondo fronte dolente è quello dei Laghi di Sibari. Diverse squadre a lavoro sugli argini, ma la loro opera è complicata dall’eccessiva vicinanza alle acque del fiume Crati, per cui è necessario procedere con cautela. «Potrebbero verificarsi probabilmente nuove esondazioni. Già da domani investiremo ogni forza perché possa tornare la tranquillità»