Esondazione del Crati: non è ancora finita, resta alta l'allerta per la falla ai Laghi di Sibari
L’emergenza nella Sibaritide:40 vigili del fuoco impegnati con mezzi Mocrab ed elicotteri. Il punto dell’ingegnere Salituro sulla fase di normalizzazione e sul rischio legato alla falla che potrebbe causare nuovi sversamenti ai Laghi di Sibari
CASSANO JONIO - L’emergenza legata all’esondazione del Crati continua a impegnare senza sosta le squadre di soccorso nelle aree più colpite. Le acque del fiume hanno sommerso ampie zone dei territori di Tarsia, Cassano Jonio e Corigliano-Rossano, provocando danni ad abitazioni, attività commerciali e infrastrutture. In queste ore, la Protezione Civile Regionale, ha diramato una nuova allerta arancione che interesserà il versante tirrenico e le aree interne con seri rischi per i corsi d'acqua che potrebbero nuovamente ingrossarsi.
Da giorni i Comuni interessati stanno lavorando senza sosta per coordinare gli interventi di messa in sicurezza, la bonifica delle aree allagate e il ripristino delle condizioni minime di viabilità e servizi. In questo scenario complesso, si è rivelato fondamentale il supporto dei Vigili del Fuoco, che hanno attivato ai Laghi di Sibari una base operativa avanzata per il coordinamento delle operazioni.
Proprio da qui vengono gestiti i soccorsi, con un dispositivo articolato che vede impegnati circa 40 vigili del fuoco, tra specialisti del soccorso acquatico e personale dell’UCL (Unità di Comando Locale), incaricati di ricevere e organizzare tutte le richieste di intervento per ottimizzare tempi e risorse a tutela della popolazione colpita.
A fare il punto della situazione è l’ingegnere Salituro, ispettore dei Vigili del Fuoco: «La situazione è in fase di progressiva normalizzazione – spiega – ma resta alta l’attenzione per una possibile criticità legata alla falla del Crati, che potrebbe determinare ulteriori sversamenti d’acqua nell’area dei Laghi di Sibari. Non è tanto il maltempo a preoccupare in questo momento, quanto l’evoluzione strutturale dell’argine danneggiato».
Il bilancio degli interventi testimonia l’intensità dell’impegno messo in campo: nella sola giornata di ieri sono stati effettuati circa 100 interventi tra soccorso a persone in difficoltà e recupero di beni, mentre per la giornata odierna risultano ancora una ventina di operazioni da completare.
In azione ci sono i mezzi MOC.R.A.B. (Moduli di Contrasto al Rischio Acquatico di Base), specificamente attrezzati per operare in scenari di allagamento e in presenza di acque profonde. Nei giorni scorsi sono stati impiegati anche elicotteri su vari interventi. A supporto del dispositivo calabrese sono giunte squadre specializzate da diverse regioni, tra cui Campania e Puglia, a conferma della mobilitazione nazionale attivata per fronteggiare l’emergenza.
L’obiettivo, sottolineano dal comando operativo, è duplice: garantire assistenza immediata alla popolazione colpita e accompagnare, in stretto raccordo con le amministrazioni locali, la fase di rientro alla normalità. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione della falla e scongiurare ulteriori criticità in un territorio già messo a dura prova.