Calabria, bando per 176 operatori socio-sanitari: ricorso degli idonei contro la Regione
Il contenuto del nuovo bando regionale per 176 operatori socio-sanitari, la posizione del movimento “Idonei Calabria Pubblica Amministrazione” e l’annuncio di ricorso. Il riferimento alla graduatoria di Azienda Zero, alla sentenza del Consiglio di Stato del 2025 e la richiesta di sospensione rivolta al presidente Roberto Occhiuto
CATANZARO - Scontro sul nuovo bando della Regione Calabria per l’assunzione di 176 operatori socio-sanitari. A intervenire è Sandra De Luca, a nome del movimento “Idonei Calabria Pubblica Amministrazione”, che annuncia ricorso contro il provvedimento.
«Impugneremo il bando – afferma – perché è impensabile procedere a nuove assunzioni quando Azienda Zero dispone ancora di un bacino di idonei». Secondo il gruppo, si tratterebbe dell’ennesima violazione delle disposizioni di legge, già confermate da una sentenza del Consiglio di Stato nel 2025.
Gli idonei chiedono al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di sospendere l’iter e di verificare con Azienda Zero l’elenco degli aventi diritto ancora in graduatoria. «Non possiamo continuare a combattere battaglie che la Regione dovrebbe evitare», sottolinea De Luca.
Infine, l’appello a chi ha annunciato una proposta di legge regionale sugli idonei: «Si faccia presto. Non si può continuare a giocare sulla nostra pelle».