Crati in piena nella Piana di Sibari: Madeo chiede prevenzione e ristori alle aziende
Le criticità registrate nella Piana di Sibari dopo l’innalzamento del Crati e il rischio esondazione tra Corigliano-Rossano e Cassano Jonio. Il coordinamento dei sindaci e l’intervento della Protezione civile. La posizione della consigliera regionale Rosellina Madeo: prevenzione strutturale, attenzione alla diga di Tarsia e ristori per imprese e attività danneggiate
CORIGLIANO-ROSSANO – Paura nella Piana di Sibari per il Crati in piena tra Corigliano-Rossano e Cassano Jonio. La consigliera regionale Rosellina Madeo chiede prevenzione strutturale e ristori immediati per le aziende colpite.
«Solidale e vicina con tutti coloro che in queste ore stanno combattendo con l'incubo che l'esondazione del Crati possa portare loro via tutto: casa, campi coltivati, allevamenti, attività. I sacrifici di una vita».
La consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, interviene in merito a quanto accaduto in queste ore nella Piana di Sibari: «Gli sforzi di queste ore, la prontezza delle protezioni civili dei vari territori, la solidarietà di alcune associazioni, il coordinamento delle operazioni dei sindaci Flavio Stasi e Gianpaolo Iacobini hanno scongiurato il peggio. Non ci sono vittime, ma tanto sconforto per quello che si è perso e forte incertezza nel futuro».
«Ancora una volta il Crati si gonfia e mette paura. Ancora una volta si procede con una mera conta dei danni e il solito interrogativo: potevamo fare qualcosa? Certo: prevenire. La Calabria dallo Jonio al Tirreno subisce le sferzate del maltempo. In questa direzione va la mia interrogazione sulla diga di Tarsia».
«La conta dei danni non serve e non basta più: la strada è quella della prevenzione. Intanto chiedo ristori subito alle aziende colpite» conclude.