Scuola Madonna della Catena, Bosco attacca in Consiglio: “Senza uscita di sicurezza da 6 anni, pronto a chiederne la chiusura”
Nel question time di ieri il consigliere incalza il sindaco Stasi e l’assessore Novello: «Rischio tragedia, non si può più attendere». Nuove accuse anche sul parcheggio di via Aldo Moro
CORIGLIANO-ROSSANO – Tensione alta ieri pomeriggio in aula durante il question time dell’ultimo Consiglio comunale. Il consigliere di opposizione Giancarlo Bosco ha riportato al centro del dibattito due vicende già oggetto di polemica politica: il parcheggio multipiano di via Aldo Moro a Rossano Scalo e la sicurezza della scuola dell’infanzia Madonna della Catena.
Sul fronte scolastico l’intervento è stato durissimo. Bosco ha richiamato direttamente il sindaco Flavio Stasi ai suoi doveri istituzionali, parlando di un istituto «senza uscita di sicurezza da ben 6 anni» e annunciando la possibilità di chiedere la chiusura della struttura se non verrà messa in sicurezza.
Il consigliere comunale di opposizione ha sostenuto, inoltre, che l’unica via di fuga posta ai piani alti sarebbe ancora «sbarrata con catene e lucchetti», nonostante segnalazioni ripetute e una richiesta formale protocollata il 26 novembre 2025. Bosco afferma di essersi recato personalmente sul posto dopo essere stato contattato da alcuni genitori, documentando la situazione con testimoni e video.
Bosco, quindi, ha evocato il rischio di una tragedia, richiamando fatti di cronaca internazionale come il caso di Crans-Montana e parlando di «immobilismo» da parte dell’amministrazione, aggiungendo che «solo per fortuna, in questi anni, non si è verificato nulla».
Nel corso dello stesso question time, il consigliere è tornato anche sulla vicenda del parcheggio multipiano di viale Aldo Moro, nei pressi dell’ospedale “Giannettasio”, chiuso al pubblico. Una struttura che – secondo le precedenti denunce – continuerebbe a essere utilizzata da alcuni soggetti mentre resterebbe interdetta ai cittadini.
Due questioni diverse ma, per l’esponente del Movimento del Territorio, accomunate da un’unica critica politica: la gestione delle priorità cittadine. Da qui l’avvertimento finale: senza interventi immediati per garantire una via di fuga funzionante nella scuola, il consigliere si attiverà per la sospensione delle attività didattiche.