1 ora fa:Caos sanità Co-Ro, Greco (CR-IV): «Le "dimissioni" di Bernardi frutto della solita ingerenza politica?»
2 ore fa:Si perde nei boschi mentre cerca asparagi, salvato un 72enne a Francavilla Marittima
14 ore fa:Caso Bernardi, Stasi alza il tiro: «Sanità piegata alla politica, mai così in basso»
1 ora fa:Cassano Jonio, bando spiagge: la maggioranza replica alle accuse, niente fondi senza Piano Spiaggia
11 ore fa:Incastrato tra i massi del porto, salvato un cane a Schiavonea
17 minuti fa:Il Majorana di Co-Ro punta sulla tartuficoltura: scuola e imprese verso una nuova economia del territorio
3 ore fa:I Riti della Settimana Santa a Rossano: la Città entra nel cuore della Pasqua
13 ore fa:Amministrative, clamoroso a Castrovillari: a destra spunta il nome del socialista Pappaterra
2 ore fa:Rossano si accende di fede e talento: 40 giovani trasformano la Cattedrale in un’opera rock da brividi
47 minuti fa:SS106 Sibari–Coserie, la Fillea Cgil avverte: “Lavoro, legalità e sicurezza non sono negoziabili”

Il Crati sopra le aree golenali, la piena del fiume inizia a far paura nella Piana di Sibari

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ore 7 del mattino, 13 febbraio. Il livello del Crati nel tratto di foce — tra la confluenza del Coscile e il Mar Jonio — ha superato le aree golenali su entrambe le sponde. Un segnale che, nella Piana di Sibari, equivale a un campanello d’allarme preciso: il fiume sta già occupando gli spazi di espansione naturale e ora ogni ulteriore apporto idrico potrebbe tradursi in una piena pericolosa.

Il dato più preoccupante è che, localmente, non piove. Ma a monte sì. Da ieri, infatti, precipitazioni insistenti interessano tutta la Valle del Crati e l’area urbana di Cosenza, cioè il bacino dove il fiume raccoglie la maggior parte della propria portata. Ed è proprio lì che il Crati prende forza prima di riversarla a valle, verso la Piana dii Sibari.

L’unico vero regolatore resta la diga di Tarsia. Ma anche questa rappresenta una sicurezza relativa: se il bacino dovesse riempirsi, la capacità di contenimento delle chiuse si ridurrebbe drasticamente. A quel punto l’onda di piena arriverebbe comunque verso valle e con una forza impetuosa.

La preoccupazione cresce soprattutto sull'argone sud a ridosso delle contrade Thurio, Foggia e Ministalla, aree agricole già devastate dalle esondazioni del 2018 e del 2019. Gli agricoltori osservano il fiume da ore e parlano apertamente di uno scenario che ricorda la piena straordinaria del 2009, ma con una differenza sostanziale: gli argini di oggi sono molto più deboli di quelli di ieri.

Ed è proprio qui che riemerge la questione irrisolta. I lavori di consolidamento e ripristino degli argini, consegnati mesi fa, risultano ancora fermi. Cantieri delimitati, nessuna attività operativa. Nel frattempo il fiume continua a crescere.

C'è apprensione anche per l’area archeologica di Sibari, immediatamente oltre il versante nord del corso d’acqua: uno dei siti storici più delicati del territorio si trova infatti in una zona naturalmente vulnerabile agli eventi di piena.

La giornata di oggi sarà decisiva. Se le piogge a monte continueranno, il livello del Crati potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore. Nel frattempo sul posto sono già operativi i tecnici della Protezione Civile che, però, non possono fare altro che osservare il fiume e lanciare un allarme che - speriamo - non arrivi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.