Rottamazione cartelle, Stasi sfida la crisi (e l'opposizione): «Pronti a cancellare 17 milioni tra sanzioni e interessi»
Dopo settimane di pressioni di opposizioni, pezzi di maggioranza e associazioni di categoria, il sindaco annuncia via social la svolta sulla definizione agevolata. Operazione che potrebbe portare 60 mln nelle casse dell'Ente
CORIGLIANO-ROSSANO – L’annuncio è arrivato ieri sera, come ormai accade per le decisioni politicamente più sensibili: un messaggio diretto ai cittadini attraverso le proprie reti social. È lì che il sindaco Flavio Stasi ha comunicato l’approvazione in Giunta della delibera che apre ufficialmente il percorso verso la definizione agevolata dei tributi locali, la cosiddetta rottamazione.
Una scelta presa sicuramente non a cuor leggero. Perché se da un lato l’amministrazione rivendica la sostenibilità tecnica dell’operazione, dall’altro è evidente che la decisione arriva al termine di settimane di sollecitazioni e pressioni: dalle Opposizioni, in primis, da una parte significativa della stessa maggioranza e dalle associazioni di categoria, che da tempo chiedevano un intervento straordinario per alleggerire il peso fiscale su famiglie e imprese.
Il punto centrale è la sostenibilità finanziaria. Prima di procedere, l’amministrazione ha chiesto agli uffici di verificare se l’ente fosse in grado di reggere l’impatto della misura senza compromettere gli equilibri di bilancio. Dall’istruttoria è emerso un dato significativo: l’ammontare complessivo dei tributi comunali sui quali potrebbe applicarsi la definizione agevolata è di circa 60 milioni di euro, con 17 milioni tra sanzioni e interessi potenzialmente stralciabili per i contribuenti che aderiranno alla rottamazione.
Un intervento rilevante, che il sindaco definisce «gravoso ma sostenibile», reso possibile – secondo l’amministrazione – dal lavoro di accantonamento e dalla gestione prudente dei bilanci negli ultimi anni.
Il contesto economico e la pressione sui tributi
La scelta arriva in un momento in cui il tema fiscale torna centrale anche a livello locale. Stasi ha ricordato come negli ultimi anni il Comune abbia tentato di contenere la pressione sui tributi, intervenendo su alcune tariffe – dalla refezione scolastica a misure specifiche per i centri storici – e rivendicando i risultati del nuovo servizio di igiene urbana.
Nel 2025 Corigliano-Rossano ha raggiunto il 76% di raccolta differenziata, partendo da circa il 30% degli anni precedenti. Un risultato che ha ridotto drasticamente il conferimento di rifiuti indifferenziati: dalle circa 30 mila tonnellate del 2023 alle 10 mila del 2025. Tuttavia, l’aumento delle tariffe regionali di conferimento – passate da circa 160 euro a tonnellata a circa 350 euro – ha neutralizzato in parte il beneficio economico della riduzione dei volumi, impedendo un abbattimento diretto della tariffa.
In questo scenario, la rottamazione si configura come uno strumento per alleggerire il carico su famiglie e imprese, consentendo di pagare il dovuto senza il peso di sanzioni e interessi accumulati negli anni.
Il percorso da qui in avanti
La delibera di Giunta dà mandato agli uffici di predisporre la documentazione necessaria per attuare la definizione agevolata, che dovrà essere formalizzata con un successivo passaggio in Consiglio comunale. Solo allora saranno chiarite modalità operative, tempi e condizioni di adesione.
L’operazione, inoltre, si inserisce in una fase particolare per il territorio, già interessato dalle misure straordinarie legate all’emergenza maltempo – come la sospensione delle bollette prevista dall’ARERA nei Comuni colpiti dal ciclone Harry – e rappresenta un ulteriore tassello nel tentativo di attenuare l’impatto economico su cittadini e attività produttive.
Se l’iter si concluderà positivamente, Corigliano-Rossano si troverà davanti a una delle più consistenti operazioni di definizione agevolata mai attuate a livello locale, con un potenziale alleggerimento da 17 milioni di euro tra sanzioni e interessi.
La partita ora passa al Consiglio comunale. E soprattutto alla risposta dei contribuenti.