Corigliano-Rossano, ex Elaiopolio: ARSAC chiarisce proprietà e possibili nuovi utilizzi
La risposta di ARSAC alla richiesta del consigliere Tonino Uva sul futuro dell’Elaiopolio di Rossano, la proprietà dell’immobile, la manutenzione garantita dall’azienda, il possibile trasferimento al Demanio Regionale e le ipotesi di rilancio, compreso l’uso della struttura da parte della Protezione Civile per stoccaggio e gestione emergenze
CORIGLIANO-ROSSANO - Un altro tassello sul futuro dell’Elaiopolio di Rossano. Il primo riscontro sul tema arriva dall’ARSAC, l’Azienda regionale per lo sviluppo agricolo della Calabria, in risposta alla richiesta avanzata dal consigliere comunale Tonino Uva (leggi qui).
L’azienda ricorda il ruolo storico svolto nella realizzazione e gestione di impianti agricoli pubblici, tra cui il Centro Oleario di Rossano. La struttura, finanziata con risorse ministeriali e completata dall’ex ARSSA (oggi ARSAC), è stata mantenuta con manutenzione ordinaria dall’azienda in attesa di un affidamento definitivo a cooperative o consorzi di produttori.
Attualmente la proprietà dell’immobile risulta intestata al Demanio Pubblico dello Stato e, in base al Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 2002, è previsto il trasferimento al Demanio Regionale. Tuttavia, la destinazione originaria dell’Elaiopolio come centro oleario appare oggi superata, considerati i più di 700 frantoi attivi in Calabria e le istanze di ammodernamento nel PNRR per la filiera olivicola.
Nonostante ciò, ARSAC si dichiara disponibile a collaborare a eventuali progetti di rilancio o valorizzazione della struttura. In parallelo, il Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria ha manifestato interesse a utilizzare l’edificio per lo stoccaggio e la gestione di materiali e attrezzature in caso di emergenze. Sono in corso valutazioni tecniche per verificarne la fattibilità.
Il dibattito sul futuro dell’Elaiopolio resta quindi aperto, con la possibilità di nuove funzioni pubbliche o di supporto al settore agricolo e alla Protezione Civile.