Nuovo Ospedale della Sibaritide entra nei collaudi, Occhiuto: «Il lavoro continua, il risultato si avvicina»
Lo stato di avanzamento del Nuovo Ospedale della Sibaritide, con l’avvio ufficiale dei collaudi annunciato dal Presidente della Regione. Focus sui tempi di conclusione dei lavori, sugli incendi che hanno colpito il cantiere e sul presidio di sicurezza. Approfondimento sulle criticità legate ai sottoservizi, al collegamento fognario e al mancato potenziamento del depuratore di Boscarello
CORIGLIANO-ROSSANO - Avviata la fase di controlli e collaudi del Nuovo Ospedale della Sibaritide a Corigliano-Rossano. La struttura appare quasi completata, ma restano irrisolti i temi legati a fognature, depuratore e sicurezza del cantiere.
Mancano meno di 242 giorni alla fine dei lavori del Nuovo Ospedale della Sibaritide secondo il countdown attivato dall’Eco dello Jonio nel maggio del 2024. Un conto alla rovescia che si basa su quanto promesso dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che oggi, tramite un post su Instagram, mostra entusiasta alcune foto degli interni del nascente nosocomio (vedi qui il post social di Occhiuto).
La frase che accompagna le immagini è semplice, ma diretta: «Il lavoro continua, il risultato si avvicina». Si vedono lunghi corridoi sgomberi e si annuncia che sono iniziate le pulizie del cantiere; Si mostrano le vetrate, le stanze; i bagni montati, le luci accese. Tutto fa presagire che la struttura sia in gran parte completata e manchino solo gli arredi e alcune rifiniture.
Ora, sempre secondo quanto scritto da Occhiuto, si passa in una nuova fase: il cantiere entra ufficialmente nello step dei controlli tecnici e dei collaudi. Fase tanto importante, quanto delicata, che consentirà di accertare che tutto sia stato realizzato correttamente e conforme a progetto, alle normative e ai requisiti contrattuali.
Ricordiamo che negli ultimi mesi il cantiere è stato colpito da diversi episodi di incendio, spesso con sospetti di natura dolosa. Questi eventi hanno destato preoccupazioni sulla sicurezza e sorveglianza dell’area. A seguito di questi fatti, la Prefettura di Cosenza ha disposto un presidio di polizia fisso per aumentare la vigilanza nel cantiere.
Altro punto dolente resta quello dei sottoservizi. Sulla questione ne era nata una diatriba tra il Comune di Corigliano-Rossano e la Regione. Sul tavolo c’è l’ipotesi di un depuratore interno, progettato dal concessionario, con il successivo convogliamento dei reflui verso il depuratore di Boscarello.