Cassano, Civita e Mormanno nella Rete Turistica: nasce un percorso enogastronomico integrato
ArticoloVentuno commenta la nascita del percorso turistico ed enogastronomico tra Cassano, Civita e Mormanno, il contesto della Rete Turistica dei Comuni e le scelte di cooperazione mirata. Focus sulle vocazioni dei territori coinvolti, sul modello di integrazione adottato e sulle possibili ricadute per l’area della Calabria nord-orientale
CASSANO JONIO - «In un momento storico in cui la sinergia e il confronto tra le diverse Amministrazioni rappresentano una necessità imprescindibile, risultano particolarmente importanti tutte quelle iniziative capaci di favorire la collaborazione e l’integrazione sul territorio, come la Rete Turistica dei Comuni. Negli anni, la frammentazione, insieme talvolta a un'infinita ed ingiustificata smania di protagonismo, ha penalizzato pesantemente il nostro territorio, disperdendo risorse, energie e opportunità di crescita». È quanto dichiara in una nota il coordinatore del gruppo consiliare ArticoloVentuno, Francesco Paternostro.
«La capacità di costruire percorsi condivisi tra più amministrazioni - dice - rappresenta oggi un segnale incoraggiante, espressione di una visione di sistema e una nuova maturità istituzionale. Tuttavia, va ricordato che anche la dimensione della rete incide in modo rilevante: coinvolgere un numero eccessivo di realtà, portatrici di visioni, vocazioni e interessi differenti, può complicare i processi decisionali e rischiare di diluire l’efficacia e la concretezza dei progetti. Non si tratta di criticare l'iniziativa – ce ne guarderemmo bene – ma di sottolineare che, con un numero così elevato di adesioni, governare la rete e garantire concretezza diventa una sfida complessa».
«Il turismo contemporaneo non funziona più per destinazioni puntiformi. I visitatori cercano esperienze integrate, racconti coerenti e servizi connessi tra loro. In questo contesto, il turismo vive soprattutto di autenticità e di iniziative concrete, nate dai territori, dagli operatori e dalle comunità locali. L'approccio "top down", che privilegia prima la struttura istituzionale e poi i contenuti, può apparire ordinato in teoria, ma rischia di far prevalere la forma sulla sostanza. La nostra principale preoccupazione è che la cooperazione, pur valorizzata, non sempre si traduca in risultati concreti e riconoscibili. In questo scenario assume un valore particolare il percorso enogastronomico avviato tra Cassano all'Ionio, Civita e Mormanno. Dimostra come la cooperazione possa nascere dalle vocazioni comuni e dalle esperienze già presenti, invece di essere imposta dall'alto».
«Il percorso funziona - osserva - perché valorizza vocazioni simboliche e complementari: Cassano con il mare e la sua ricchezza archeologica; Civita, piccolo borgo pedemontano arbëreshë, gioiello dalle peculiari caratteristiche etno antropologiche; e Mormanno, capitale e cuore pulsante del Parco, con un turismo lento legato ai cammini ed alla natura. Un'iniziativa che permette, in particolare al nostro Comune, di uscire dall'isolamento a nord in cui si trova».
«Questa scelta mirata consente di creare un racconto coerente, capace di intrecciare cultura, natura ed esperienza gastronomica, senza disperdere energie né dover mediare tra troppe istanze divergenti. Proprio questa essenzialità è la forza del progetto: un modello concreto di cooperazione, reso possibile grazie alla lungimiranza e all'esperienza consolidata delle amministrazioni di Civita e Mormanno, già distintesi per la capacità di valorizzare il contesto locale e realizzare progetti concreti. A queste si affianca la nuova amministrazione di Cassano, che contribuisce attivamente e rafforza la presenza del nostro Comune nel progetto».
«Insieme, le tre realtà permettono a ciascuna comunità di portare la propria identità e le proprie eccellenze, aggiungendo un primo tassello alla costruzione di un sistema turistico integrato, autentico e attrattivo. Il percorso dimostra come, partendo da pochi poli significativi, sia possibile costruire esperienze solide e riconoscibili. Esperienze - conclude - capaci di parlare a un'area più vasta e ai visitatori con chiarezza, autenticità e coerenza».