Rapina armata a Rossano: rubato anche un pugnale con inciso “Viva Garibaldi”
Tre uomini incappucciati fanno irruzione in un’abitazione nella zona collinare: pistola e coltello per minacciare i proprietari, la casa devastata e via con un cimelio storico. Indagini in corso
CORIGLIANO-ROSSANO – Una rapina studiata nei dettagli, messa a segno in pieno giorno e con modalità che lasciano poco spazio al caso. È accaduto nella tarda mattinata di ieri, nella località Gatto, area collinare del centro storico di Rossano, dove tre individui incappucciati e armati hanno fatto irruzione in un’abitazione privata, seminando paura e sgomento.
I rapinatori hanno atteso il momento giusto: il rientro di uno dei due fratelli proprietari di casa. Appena l’uomo ha varcato il cancello, è stato avvicinato e minacciato con una pistola. Sotto costrizione, gli è stato imposto di disattivare l’allarme e consentire l’accesso all’interno dell’abitazione. Un secondo componente della banda brandiva un coltello, mentre il terzo, disarmato, si muoveva rapidamente tra le stanze.
Una volta dentro, la casa è stata messa completamente a soqquadro. Quadri spostati, mobili rovistati, oggetti rovesciati: i rapinatori erano convinti di trovare una cassaforte che, in realtà, non esiste. Quando è apparso chiaro che il bottino “grosso” non c’era, i tre hanno comunque raccolto quanto possibile, portando via due telefoni cellulari e, soprattutto, un oggetto dal valore simbolico e storico enorme.
Tra la refurtiva figura infatti un antico pugnale recante l’incisione “Viva Garibaldi”: un cimelio dal forte valore affettivo per la famiglia, ma anche un pezzo di storia che rende la rapina ancora più grave e inquietante.
Conclusa l’azione, i tre si sono dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. Non appena possibile, i proprietari hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano insieme agli agenti della Polizia Scientifica, che hanno lavorato per l’intero pomeriggio alla ricerca di impronte e altri elementi utili alle indagini.
Resta forte lo sgomento per un episodio che lascia trasparire un inquietante retroscena: i rapinatori sembrerebbero conoscere abitudini, orari e spostamenti dei due fratelli. Un dettaglio che apre interrogativi pesanti e rafforza la sensazione di un colpo tutt’altro che improvvisato.