Caloveto, bando “Comuni Marginali” con scadenza in due giorni: opposizione chiede riapertura dei termini
Il gruppo di opposizione Libertà interviene sul bando “Comuni Marginali” del Comune di Caloveto, rivolto ad attività commerciali e artigiani. Al centro della nota, la pubblicazione a fine dicembre e la scadenza ravvicinata, ritenuta penalizzante. Chiesti chiarimenti agli uffici, riapertura dei termini e sospensione dell’erogazione dei fondi
CALOVETO – Il gruppo consiliare Libertà di Caloveto contesta tempi e modalità del bando “Comuni Marginali”, pubblicato il 29 dicembre con scadenza il 31, e chiede riapertura dei termini e accesso agli atti. Pubblichiamo di seguito la nota stampa del gruppo consiliare.
«Carissimi concittadini, diversi importanti sono i compiti da espletare per un consigliere di opposizione durante il mandato amministrativo. Gli stessi possono variare a seconda del contesto e delle specifiche responsabilità assegnate, ma con il fine ultimo di garantire la trasparenza e il corretto operato dell'amministrazione, nell'interesse equo di tutti i cittadini».
«Tra questi compiti emerge un esercizio di controllo sull'operato della giunta, sollevando questioni e chiedendo chiarimenti sui provvedimenti adottati, informare e rappresentare i cittadini ascoltando le loro istanze e porle all'attenzione della giunta su questioni specifiche».
«Premesso ciò, teniamo a informare tramite questo comunicato quando richiesto agli uffici comunali sul progetto "Comuni Marginali "che sinteticamente consentiva agli aventi diritto (attività commerciali, artigiani) di presentare domanda per reclutare Fondi con appositi progetti mirati allo scopo. Il bando è stato pubblicato in data 29/12/2025 e portava la scadenza alle ore 12:00 del 31/12/2025».
«Riteniamo infatti che i termini così stringenti di presentazione delle domande, tra l'altro in pieno periodo di festività, ha di fatto reso impossibile la presentazione della stessa da parte di tutte quelle aziende che, seppur in possesso dei requisiti non sono riuscite a partecipare. Diversi sono stati gli interventi dei sottoscritti per chiedere chiarimenti in merito, ma non solo non abbiamo ricevuto nessuna risposta né tantomeno ci siamo visti recapitare (diritto sacrosanto) la documentazione richiesta».
«In virtù di ciò, con pec dell'8/2/2025 i sottoscritti hanno chiesto anche la riapertura dei termini per tutte quelle aziende impossibilitate alla presentazione della domanda e la sospensione dell'erogazione dei fondi per i ricorrenti che erano riusciti a partecipare precedentemente. Ad oggi nessun riscontro» concludono.