Calabria, proposta in Regione per il voto ai fuori sede: iniziativa del consigliere Laghi
In Consiglio regionale presentata una mozione per chiedere al Governo una normativa stabile sul voto dei fuori sede. L’iniziativa, firmata da Ferdinando Laghi, punta a estendere il diritto di voto a studenti e lavoratori lontani dal comune di residenza in tutte le elezioni. Richiamate le sperimentazioni del 2024 e la necessità di una disciplina permanente
CATANZARO – Il consigliere regionale Ferdinando Laghi ha depositato una mozione per impegnare la giunta calabrese a sollecitare il Governo su una legge che garantisca il voto ai fuori sede in ogni consultazione.
«Ho depositato oggi in consiglio regionale una mozione che impegna la giunta ad attivarsi presso il governo nazionale per l'approvazione urgente di una legge che garantisca il diritto di voto ai fuori sede per tutte le consultazioni elettorali. Non possiamo più permetterci di lasciare a casa milioni di cittadini».
Lo dichiara il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi, primo firmatario della interpellanza.
«Parliamo di oltre 5 milioni di italiani – prosegue – studenti universitari e lavoratori, che vivono stabilmente lontano dal proprio comune di residenza. Per loro, tornare a casa ogni volta che si vota significa affrontare costi spesso insostenibili e perdere giorni di lavoro o di studio. Il risultato? Un astensionismo involontario che mortifica un diritto costituzionale fondamentale».
«Le sperimentazioni condotte alle Europee del 2024 e al referendum dello scorso giugno – sottolinea Laghi – hanno dimostrato che il sistema funziona. Eppure, la recente bocciatura degli emendamenti per estendere il voto per fuori sede ai referendum di marzo rappresenta l'ennesima occasione persa. L'Italia resta uno degli ultimi Paesi in Europa senza una normativa strutturale su questo tema».
«È ora di superare l'approccio delle sperimentazioni una tantum. Servono regole chiare e permanenti – sollecita il segretario questore – che valgano per tutte le consultazioni: politiche, regionali, comunali e referendarie. La Calabria, terra di emigrazione e mobilità, conosce bene questo problema e deve farsi portavoce di un'istanza di civiltà democratica che riguarda l'intero Paese».
«Con questa mozione – conclude Ferdinando Laghi – chiediamo alla giunta regionale di battersi in tutte le sedi istituzionali affinché il Governo assuma un impegno concreto. La partecipazione democratica non può essere un privilegio per chi ha la fortuna di vivere vicino al seggio. È un diritto di tutti».