3 ore fa:L’Inno di Mameli diventa gioco educativo: così a Corigliano-Rossano si cresce patrioti
13 ore fa:Sanità, caos nei reparti tra Corigliano e Rossano: l’affondo dei consiglieri Candreva e Sciarrotta
4 ore fa:Tra scienza e società: la complessità del mondo contemporaneo al centro di un convegno
2 ore fa:Primavera tra le piccole Dolomiti: 68 giovani da 18 Paesi invadono i sentieri arbëreshe
1 ora fa:«La Giunta Regionale usa i Servizi Sociali per scopi politici. E lo conferma a mezzo stampa»
1 ora fa:Tutela dei lavoratori e innovazione: Favella e FAI CISL Cosenza siglano convenzione strategica
31 minuti fa:Saracena in primo piano su Linea Verde: il borgo del Moscato diventa meta turistica esperienziale
2 ore fa:Sciopero nel commercio in Calabria: stop al lavoro nelle festività, sindacati contro le aperture selvagge
3 ore fa:Bambini arbëreshë tra disegno e canto: la 43ª rassegna del costume rivive nelle scuole
1 minuto fa:Grano duro, svolta storica: nasce la CUN e stop alle borse merci

Crati, Abate torna sull’argine: “È una bomba ad orologeria. La Regione intervenga subito”

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La piena del Crati riaccende paure mai sopite nella piana di Thurio e Ministalla. Sui luoghi colpiti è tornata anche l’ex senatrice Silvana Abate, che ha incontrato i residenti e il presidente della Regione Roberto Occhiuto, denunciando ritardi e responsabilità istituzionali.

«La bomba ad orologeria del fiume Crati è di nuovo esplosa», afferma. E aggiunge: «Una grave responsabilità per chi doveva evitare tutto questo e non lo ha fatto».

L’ex parlamentare racconta di essersi recata personalmente sull’argine «unitamente agli abitanti di Thurio ripiombati di nuovo nel delirio totale dell’allagamento delle loro case, delle loro aziende, delle stalle e soprattutto della loro esistenza».

Il riferimento torna inevitabilmente alla notte tra il 27 e il 28 novembre 2018: «Da quella terribile notte in cui le frazioni di Thurio e Ministalla sono state devastate, nulla è stato fatto, nonostante i vari gridi d’allarme che gli abitanti hanno più volte alzato».

Abate rivendica di aver lanciato l’allarme da tempo: «Ho sempre detto e scritto che il Crati era una bomba ad orologeria e per l’ennesima volta si è ripetuto il peggio».

Quindi il confronto diretto con il governatore: «Oggi ho avuto l’occasione di dirlo anche al presidente Occhiuto presente sul posto: non si può più aspettare per mettere in sicurezza gli argini del fiume Crati».

Secondo l’ex senatrice la situazione sarebbe ancora più grave perché “ci sono già dei finanziamenti, a vario titolo, che aspettano solo di essere destinati ai lavori”.

Da qui la richiesta alla Regione: «È l’istituzione competente per la manutenzione dell’argine del fiume Crati e ora deve necessariamente farsi carico di questa situazione assurda e tragica. Il tempo dei comunicati e dei proclami è finito e il Crati lo ha dimostrato di nuovo».

Il timore resta quello per le comunità della piana: «Non si può più attendere perché la vita e l’esistenza degli abitanti di Thurio, Ministalla e degli altri luoghi dove il Crati è straripato non può più essere messa a repentaglio».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.