Sibaritide, rischio esondazione del Crati: partiti gli interventi anche al Parco Archeologico
Allerta piena tra Cassano Jonio, Sibari e Corigliano-Rossano: il livello del Crati resta critico e minaccia il Parco Archeologico di Sibari. Attivato il Coc, in campo Protezione civile e Consorzio di bonifica
CASSANO JONIO - Il fiume Crati resta sorvegliato speciale e il rischio esondazione continua a incombere sul territorio di Corigliano-Rossano e Sibari. La situazione, già delicata nelle scorse ore, mantiene alta l’allerta soprattutto lungo il lato nord del corso d’acqua, nel territorio di Cassano Jonio, in prossimità del Parco Archeologico di Sibari.
In virtù della minaccia rappresentata dall’innalzamento del livello del fiume, è stato attivato il Punto di Coordinamento Operativo (COC) al Parco e avviato un intervento straordinario di pulizia e messa in sicurezza dell’area, con l’obiettivo di proteggere il sito archeologico e le zone limitrofe. Le operazioni vedono impegnato il Consorzio di bonifica, attivato dalla Protezione civile comunale e dal sindaco, in collaborazione con il Parco archeologico di Sibari.
Sul posto operano senza sosta uomini e mezzi per monitorare l’evolversi della piena e rafforzare gli argini, nel tentativo di contenere gli effetti del maltempo che nelle ultime ore ha interessato l'area cosentina e, di riflesso, i territori lungo l'argine del Crati.
A fare il punto della situazione è il sindaco di Cassano Jonio, Gianpaolo Iacobini: «La situazione resta critica qui sugli argini del fiume Crati che è uscito dal suo letto ed è sempre più minaccioso. Sul posto lavorano ininterrottamente da ieri, da quando abbiamo attivato il punto COC, il personale di Protezione civile, di Polizia locale e della squadra manutenzione. Poche ore fa ho firmato un’ordinanza che prevede l’interruzione delle attività didattiche nel plesso di Lattughelle per ovvie ragioni di sicurezza, in attesa che arrivi la piena. Proviamo ad evitare che il maltempo torni a ferire nuovamente il territorio».
L’amministrazione comunale continua a monitorare costantemente l’evoluzione del livello del Crati, invitando la cittadinanza alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti nelle aree più esposte al rischio. L’obiettivo resta quello di prevenire nuovi danni e tutelare la sicurezza di residenti e patrimonio storico-archeologico.