La Diga di Tarsia non contiene più la piena: il Crati corre veloce verso la Piana di Sibari
Invaso saturo alle 12.45, le chiuse non bastano più. Inondazioni nell’alta valle tra Tarsia e Santa Sofia d’Epiro. Vigili del fuoco al lavoro, cresce l’allarme nei territori a valle
TARSIA - Ore 12.45. La situazione evolve rapidamente e nella maniera più temuta: l’invaso della diga di Tarsia ha raggiunto la saturazione e le chiuse non riescono più a contenere la massa d’acqua del Crati. La piena ora si muove verso valle, diretta alla Piana di Sibari.
Parliamo di enormi volumi idrici che nelle prossime ore potrebbero riversarsi nei territori agricoli e nelle aree più esposte tra Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio, già segnati dalle esondazioni degli anni passati.
L'immagine di copertina è stata appena scattata proprio all'altezza delle chiuse della Diga di Tarsia mentre dall’alta Valle del Crati, tra i comuni di Tarsia e Santa Sofia d’Epiro, sono già in corso allagamenti. In alcune zone l’acqua ha invaso campagne e aree abitate rendendo necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, sul posto anche gli uomini del distaccamento di Corigliano-Rossano, impegnati nella messa in sicurezza delle abitazioni e nel monitoraggio delle aree a rischio.
La piena, alimentata dalle piogge insistenti che continuano a cadere nel Cosentino, sta ora percorrendo l’asta del fiume verso la foce. Le prossime ore saranno decisive per capire l’impatto sul tratto terminale del Crati e sulla Piana di Sibari, dove resta alta la preoccupazione per aziende agricole, infrastrutture e centri abitati prossimi agli argini.