Maltempo e danni in Calabria, Confsal chiede prevenzione e controlli su Calabria Verde
I danni registrati in Calabria dopo l’ondata di maltempo e le criticità su infrastrutture e attività produttive. La posizione del sindacato: prevenzione strutturale, manutenzione di fiumi e torrenti, monitoraggio delle aree a rischio e uso trasparente dei fondi per il dissesto. Il richiamo al ruolo di Calabria Verde e alla necessità di accertare eventuali responsabilità
COSENZA – Dopo i gravi danni causati dal maltempo in Calabria, la Confsal interviene da Cosenza chiedendo manutenzione costante di fiumi e infrastrutture, maggiore efficacia di Calabria Verde e un piano strutturale contro il dissesto.
La Confsal Calabria esprime profonda preoccupazione per i gravi disastri ambientali che in questi giorni hanno colpito il territorio regionale, causando danni ingenti a infrastrutture, abitazioni, attività produttive e all’intero tessuto sociale ed economico.
«Ancora una volta assistiamo a interventi tardivi, sopralluoghi rituali e dichiarazioni di circostanza che arrivano solo dopo che l’emergenza ha già prodotto conseguenze devastanti. La nostra regione non può continuare a vivere in un perenne stato di vulnerabilità» afferma il Segretario Regionale Antonio Lento, che ribadisce con forza che «la tutela del territorio deve essere fondata sulla prevenzione, non sull’emergenza. È indispensabile una programmazione seria e continuativa che includa: la manutenzione regolare dei fiumi e dei torrenti, con la rimozione di alberature e vegetazione che ostacolano il deflusso delle acque; il monitoraggio costante delle aree a rischio; la cura delle infrastrutture e la messa in sicurezza dei punti critici; l’utilizzo trasparente ed efficace dei fondi destinati al dissesto idrogeologico».
In questo quadro, Lento, richiama con decisione il ruolo di Calabria Verde, ente regionale che ha tra le sue funzioni la gestione forestale, la difesa del suolo e la manutenzione del territorio. «È necessario che tale struttura operi con maggiore efficacia, tempestività e coordinamento, garantendo interventi programmati e non occasionali. La presenza di alberature, tronchi e detriti negli alvei fluviali non può essere considerata un evento imprevedibile: è il risultato di una manutenzione insufficiente o discontinua».