La lunga notte del Crati, tra le persone soccorse anche due neonati
I Vigili del fuoco di Co-Ro e Crotone, con i nuclei fluviali, hanno evacuato decine di famiglie intrappolate nelle case allagate. All’alba il recupero più delicato: due mamme e i loro bimbi di pochi mesi messi in salvo a bordo dei gommoni
CASSANO JONIO - Ai Laghi di Sibari la notte scorsa è stata lunga come non mai: corrente saltata, strade sparite, telefoni senza campo. Solo il suono dell’acqua che saliva piano, stanza dopo stanza. E dentro una di quelle case c’erano due mamme e due bambini di pochi mesi. Con il buio fuori e la piena dentro.
Hanno aspettato l’alba senza sapere se sarebbe arrivata prima la luce o l’acqua. Poi, nel silenzio dell'alba, è arrivato un altro suono: il motore di un gommone.
Erano i Vigili del fuoco. Gli uomini del distaccamento di Corigliano-Rossano insieme a quelli del comando di Crotone e ai nuclei fluviali avevano già passato ore a muoversi tra strade diventate canali, portoni bloccati e persone intrappolate ai piani alti. Ma quella casa era diversa: dentro c’erano due neonati, avvolti nelle coperte mentre l’acqua continuava a crescere.
Alle prime luci dell’alba la porta si è aperta. Prima i bambini, stretti al petto dai vigili del fuoco, poi le mamme. Uno alla volta, caricati sul gommone, via da quell’isola improvvisata nel mezzo della piena.
Sono decine le famiglie messe in salvo nelle stesse ore, tra Laghi di Sibari, Lattughelle e la piana sommersa. In mezzo al fango e alla paura, la scena si è ripetuta tante volte: un casco giallo, una mano tesa, qualcuno che dice “tranquilli, adesso andiamo via”.