Grandi emozioni a Vaccarizzo per la tappa del Festival delle Migrazioni
In questa occasione l’Associazione Matrangolo ha spento le sue prime 15 candeline e ha conferito il titolo di soci onorari alla famiglia di Renzo Milanese

VACCARIZZO ALBANESE – «Vakarici il Salotto Diffuso è anche questo: comunità ospitale e aperta al dialogo interculturale; piazza che sa ospitare eventi folkloristici e della tradizione e dibattito; che sa interpretare il fenomeno delle migrazioni come risorsa e opportunità contro lo spopolamento».
È quanto dichiara il Sindaco Antonio Pomillo esprimendo soddisfazione per la nuova tappa del Festival delle Migrazioni, l’evento itinerante promosso dall’Associazione Don Vincenzo Matrangolo con la partecipazione del Progetto Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), guidato dalla coordinatrice Annalisa Ferraro, ospitato nei giorni scorsi in piazza Scura.
Sul palco allestito all’ombra della Torre dell’orologio che ha ospitato i diversi dibattiti, l’Associazione Matrangolo ha spento le sue prime 15 candeline e ha conferito il titolo di soci onorari alla famiglia di Renzo Milanese, prematuramente scomparso nei mesi scorsi. In segno di riconoscenza e profonda stima per il lascito umano e sociale di Renzo Milanese, a cui è intitolato il centro di aggregazione, esempio di impegno e generosità. È stato, questo, il contenuto della targa consegnata ai familiari.
Alla presenza del Vicesindaco Giuseppe Borrelli, il primo dibattito era concentrato su Il Caso Almasri. Le scomparse forzate in Marocco. Coordinati da Emilia Correa, coordinatrice equipe sociosanitaria – Sopravvissuti a tortura, sono intervenuti Luca Masera dell’Università di Brescia e socio ASGI, Michela Lavorato dell’Università di Genova e Maria Francesca D’Agostino dell’Unical Dispes. Il secondo evento ha visto l’ex ambasciatrice del Burundi Christine Nina Niyonsavye, intervistata da Ibrahima Diop, Presidente della consulta interculturale di Cosenza, Michela Manservizi, Giornalista culturale esperta di Africa e Francesco Casarelli, Comunità di Sant’Egidio, assistente sociale.
L’evento si è concluso con il concerto di Ylenia Cuzzolino e Tarantanova. In piazza c’era anche lo stand per la Palestina con vendita di Gaza Cola, una cola i cui proventi andranno a finanziare la ricostruzione di un ospedale a Gaza City. Sono stati raccolti oltre 500 euro che verranno inviati ad associazioni umanitarie che si occupano di fornire cure e aiuti ai bambini a Gaza.