1 ora fa:Chiara Francini a Trebisacce, debutta “Nuvole d’inchiostro” con il suo nuovo romanzo
19 ore fa:Sanità a Corigliano-Rossano, Scarcella e Costa chiedono chiarezza sulla riorganizzazione
16 ore fa:Al Museo di Cariati un incontro dedicato alle Madri Costituenti
2 ore fa:Comunali Villapiana, Fratelli d'Italia fa la prima mossa e schiera De Marco: «Serve una rottura col passato»
18 ore fa:Venerdì Santo, il grido del Vescovo Savino: «La tratta è schiavitù, non possiamo restare indifferenti»
16 ore fa:Il Pd di Villapiana sostiene la candidata leghista: polemiche tra le sinistre locali
17 ore fa:Isolamento della Calabria jonica: l'odissea quotidiana di un cittadino pendolare
17 ore fa:Borghi di Calabria al Senato: comunità, servizi e sviluppo al centro del confronto
15 ore fa:Villapiana, dissenso interno a Forza Italia: «Decisioni unilaterali del Commissario cittadino non accettabili»
18 ore fa:Elettrificazione Sibari-Catanzaro, la Lega: «Mai così tanti investimenti in Calabria»

Caccia, il Calendario venatorio della Calabria «non rispetta le norme europee»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Lo scorso 07 agosto 2024 la Giunta Regionale della Calabria ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2024/2025, senza rispettare le chiare indicazioni espresse dalla Struttura Tecnica di Valutazione STV (prot. n. 503258 del 31/07/2024 approvato con DDG n. 11182 DEL 01/08/2024) e dall’ISPRA che posticipava l’apertura dell’attività venatoria al 2 ottobre 2024, con le sole eccezioni dei corvidi, del colombaccio e del cinghiale, e non tenendo conto dell’ennesima procedura Eu-Pilot indirizzata all’Italia dalla Commissione europea in ambito venatorio in particolare, per la caccia in periodo di migrazione prenuziale e per la caccia su specie in cattivo stato di conservazione».  

Si legge nella nota stampa a firma della Presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, del Coordinatore regionale Lipu Birdlife Calabria, Giorgio Giovanni Berardi e del Presidente WWF Calabria, Angelo Calzone.

«Oltretutto, il calendario venatorio, in assenza di piani di gestione o con piani non adeguatamente attuati, stabilendo la chiusura della caccia al 30 gennaio per turdidi e uccelli acquatici, durante il periodo di  migrazione prenuziale, risulta essere in aperta violazione della Direttiva europea».

«Un pessimo regalo alla parte più insensibile dei cacciatori, un grave danno al patrimonio indisponibile dello stato e un attacco ai principi costituzionali di tutela della biodiversità e della fauna» il commento congiunto delle tre principali associazioni ambientaliste calabresi, Legambiente, Lipu e Wwf.

«Nell’atto approvato rimane solo il dovuto divieto di preapertura, ed il posticipo dell’attività venatoria al 2 ottobre 2024 (con la sola eccezione dei corvidi, del colombaccio e del cinghiale), nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) di cui la Direttiva 2009/147/CE (dove si applicano inoltre le misure di conservazione disposte dal Decreto Ministeriale 17 ottobre 2007), e nelle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) di cui la Direttiva 92/43/CE, e, in entrambe, al fine di ridurre l’inquinamento da piombo nelle aree interessate dalla presenza di corsi d’acqua (aree umide), il divieto di utilizzo di munizioni a pallini di piombo». 

«Per questo chiediamo – continua la nota delle tre associazioni – al Presidente e alla Giunta Regionale di approvare subito atti con cui vengano escluse, dalla lista delle specie cacciabili in Calabria, le specie in cattivo stato di conservazione, ossia Allodola, Tortora selvatica, Combattente, Moriglione, Quaglia, Moretta e Tordo sassello e di eliminare le preaperture e i posticipi della caccia a fine gennaio dal calendario venatorio. Altresì, per contrastare il diffuso e grave fenomeno del bracconaggio, che aumenta sempre in concomitanza con la stagione venatoria, chiediamo l’impegno ad aumentare la vigilanza, stabilendo un piano di controllo organico, incrementando il personale in servizio nei corpi di Polizia Provinciale e attivando specifiche convenzioni con i Carabinieri forestali» concludono.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.