11 ore fa:Futuro Nazionale si organizza in Calabria, Antoniotti: «Serve un Manifesto per il Mezzogiorno»
15 ore fa:Amendolara, le quattro vittime ancora in obitorio: il rimpatrio frenato dall'esame del Dna
10 ore fa:Calopezzati, papaveri giganti e gozzo dei pescatori all’uncinetto colorano Piazza Giudiceandrea
10 ore fa:Rossano Scalo, bimba di due anni cade dal secondo piano
12 ore fa:Stasi replica a Straface : «Il Comune ha offerto immobili per un presidio a Schiavonea fin dal 2023»
13 ore fa:Frascineto presenta il cartellone estivo: cultura, sport, tradizioni e festa del vino
14 ore fa:Teatro di figura, a Santa Sofia d'Epiro torna il Festival “Immagini e Voci tra Mari e Terre”
13 ore fa:Unical, pubblicato il bando unico per Master e Alta Formazione: 50 percorsi per il post-laurea
11 ore fa:Lamezia è lontanissima: agli arrivi la destinazione Sibari quasi non esiste
11 ore fa:Linea ferroviaria jonica, la Cisl plaude al rilancio: «Più centralità alle periferie e più servizi»

Risucchiati i soldi da un self service di carburante a Trebisacce. È una tattica inedita

1 minuti di lettura

TREBISACCE - C'è creatività diabolica e ingegno mefistofelico nell'atto criminale che alcuni ignoti hanno messo a segno nella notte tra venerdì 14 ottobre e sabato 15, a danno di una periferica stazione di rifornimento di carburante sita nella città di Trebisacce, che opera anche in modalità selfservice.

Dopo aver disabilitato le telecamere sabotando il quadro elettrico, gli Arsenio Lupin che operano in loco hanno prima divelto la bocchetta dove vengono normale introdotte le banconote e con un meccanismo procedurale ancora non definito, hanno provveduto a ritarare, quasi fosse un bancomat, una cifra che oscilerebbe tra 1500 e in 2000 euro, anche se questa cifra resta ancora da verificare.

Non è chiaro che tipo di tecnica sia stata usata per il prelevamento improprio, cioè se è stato adoperato un nastro biadesivo calato nella bocchetta divelta o un vero e proprio aspiratore. Entrambe le tecniche sono recenti ma comunemente usate in questo tipo di crimini, ma a quante pare, la seconda negli ultimi mesi si sarebbe fortemente diffusa in varie regioni, dando vita ad una serie di rapidi furti al fulmicotone.

Su questo furto, abbastanza inedito sul territorio, stanno indagando i carabinieri del Comando Stazione di Trebisacce.

foto copertina di repertorio

 

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.