19 ore fa:DIARI DI STORIA | Il porto perduto di Roscianum-Thurii, dove Rossano guardava il mare della storia
18 ore fa:Premi “Giorgio Leone”, a Corigliano-Rossano memoria e visione si incontrano in Open Lab Patir
21 ore fa:Provincia di Cosenza e Avis Provinciale, firmato il protocollo d’intesa per promuovere la cultura del dono
11 ore fa:Comunali, alle 19 affluenza in crescita in quasi tutti i centri: vola San Lorenzo del Vallo
14 ore fa:In “fondo” alle persone, Forza Italia apre il confronto sul welfare e le fragilità sociali
12 minuti fa:La lira calabrese incontra la lira svedese: a Corigliano Scalo il dialogo folk tra Maggi e Joons
13 ore fa:Walter e il suo primo viaggio a Cirò
18 ore fa:Crosia: prosegue il percorso formativo del progetto “Giovani leoni europei 2023”
19 ore fa:Fabiana Luzzi, tredici anni dopo Corigliano-Rossano non dimentica
20 ore fa:Giovanni Antoniotti aderisce a Futuro Nazionale e fonda un comitato a Corigliano-Rossano

Tutela delle specie, due popolazioni di Testuggine palustre europea nella riserva di Tarsia

1 minuti di lettura

TARSIA - Le Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati partecipano con un proprio contributo al XIV Congresso Scientifico Nazionale della Societas Herpetologica Italica, in corso dal 13 al 17 settembre c.a. a Torino.

 

Il Contributo ammesso al Congresso dal Comitato scientifico riguarda il lavoro “Caratterizzazione di due popolazioni di Testuggine palustre europea (Emys orbicularis), delle Riserve naturali regionali “Lago di Tarsia – Foce del fiume Crati (Calabria, Italia)”.

La Testuggine palustre è una specie rigorosamente protetta in base alla Convenzione di Berna. È  inserita nella Direttiva Comunitaria Habitat 92/43 CE – All. II e All. IV, recepita dall’Italia con DPR n° 357/97. Rientra, inoltre, tra le categorie di minaccia proposte dall’IUCN.

La sua presenza nelle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, testi­monia l’importanza delle due aree per la con­servazione delle popolazioni calabresi di questa specie, che negli ultimi 50 anni ha subito un drastico declino in tutta la penisola, a causa delle alterazioni del reticolo idrografico (inquinamento delle acque, cementificazione, scomparsa della vegetazione igrofila), della frammentazione degli ha­bitat, della competizione con specie alloctone.

Le attività progettuali sono realizzate nell’ambito del Progetto “Azioni urgenti di conservazione e tutela di specie prioritarie nelle Riserve e Zone Speciali di Conservazione Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati”, attuato e realizzato dall’Ente gestore delle Riserve-Amici della Terra nell’ambito del P.O. Calabria FESR-FSE 2014-2020, Asse VI, Azione 6.5.A1 – Sub-Azione 2, promosso dal Dipartimento Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria.

L’Ente gestore delle Riserve con l’attuazione di questo intervento, che si è avvalso del supporto scientifico dell’Università della Calabria, Dipartimento di Ecologia, Biologia e Scienze della Terra-Sezione di Erpetologia, si è prefisso l’obiettivo di realizzare una serie di attività finalizzate alla conservazione, alla tutela, al recupero e al mantenimento e alla loro caratterizzazione genetica delle popolazioni attraverso azioni dirette di conservazione e mantenimento degli habitat, di traslocazione e di ripopolamento della specie in siti idonei all’interno del perimetro delle due Riserve e delle due ZSC. Le attività progettuali messe in atto ed in particolare quelle finalizzate ad individuare popolazioni pure per la riproduzione rappresentano interventi innovativi di ecologia applicata alla conservazione.

Infatti, è stato realizzato un Centro di allevamento ex-situ, autorizzato in deroga dal Ministero della Transizione Ecologica, con popolazioni pure delle Riserve, al fine di non creare mescolamenti genetici tra gli aplotipi, per i ripopolamenti che saranno eseguiti nelle due aree protette.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.