5 ore fa:Al via la quarta edizione del Festival della Poesia ideato da Anna Palermo
4 ore fa:Aeroporto di Sibari, ora parlano gli esperti: «Lo Jonio ha le condizioni per costruire uno scalo territoriale»
7 ore fa:Morano, il Castello si accende con il "Concerto del Cuore": in scena Strassel e Pfaff
6 ore fa:Piano Rifiuti ARRICAL, il no di Stasi
6 ore fa:Incendi devastano l'azienda agricola di Francesco De Bonis: arriva la solidarietà di Coldiretti Calabria
4 ore fa:In rotta con Eleos: gli studenti dei Licei di Co-Ro imparano il mare attraverso sport, legalità e ambiente
7 ore fa:L’Associazione "G. Angeloni" dopo i roghi del Pollino lancia l'appello per la custodia del territorio
5 ore fa:Bosco propone una raccolta tra gli amministratori per la famiglia di Sorin: «Diamo un aiuto concreto ai suoi cari»
2 ore fa:Tortora e De Paola alla guida del "Città di Corigliano-Rossano": «Costruiremo una squadra senza campanili»
3 ore fa:Rifiuti, Spazio Pubblico attacca il Comune: «Cassano perde un'altra occasione sui fondi europei»

Trebisacce, installato nel Centro storico un defibrillatore donato dalla famiglia Cataldi-Bentivenga

1 minuti di lettura

TREBISACCE - Un defibrillatore semiautomatico, contenuto all’interno di una teca protettiva, è stato posizionato nel Centro storico di Trebisacce, in piazza Omero, nei pressi della Chiesa Madre di San Nicola di Mira. Il prezioso strumento salvavita è stato donato alla comunità trebisaccese  dalla famiglia Cataldi-Bentivenga che ha provveduto a consegnarne un secondo alla meritoria Associazione Confraternita di Misericordia di Trebisacce scelta per l'‘impegno e la quotidiana attività sul territorio,

«Il defibrillatore - spiega Vincezo Liguori,  Governatore della Confraternita  - è stato acquistato in memoria della signora Filomena Bentivenga, tragicamente scomparsa, e di cui resta un ricordo vivo e presente. L’installazione del defibrillatore è avvenuta dopo una cerimonia religiosa officiata da Don Joseph Vanson, che ha presieduto anche alla benedizione dell’importante strumento di vita. Il defibrillatore automatico è in grado di determinare se, per il ritmo cardiaco che sta analizzando, sia necessaria o meno una scarica, selezionando automaticamente il livello di energia necessaria. La persona che lo utilizza, che dev’essere abilitata con apposito corso, non ha la possibilità di forzare la scarica nel caso in cui non fosse necessari».

«Ecco perché la Confraternita Misericordia di Trebisacce, ha provveduto con propri esperti qualificati a formare un gruppo di cittadini attivi all’utilizzo del DAE. Che il sorriso di Filomena continui a splendere nel grande gesto di generosità della famiglia Cataldi-Bentivenga, confidando su un ritorno all’aiuto reciproco, sulla “paesanità” un valore quasi perduto in un periodo storico complesso come quello che stiamo vivendo» conclude.

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.