13 ore fa:A Lauropoli la 52ª edizione del Carnevale: ecco il calendario ufficiale
12 ore fa:«Non ho assolutamente alcuna intenzione di candidarmi a Sindaco di Crosia»
14 ore fa: Schiavonea, manifestazione per sicurezza e inclusione: il Comitato ringrazia i cittadini
13 ore fa:Nidi fantasma nelle case: l'altra infanzia di Corigliano-Rossano
42 minuti fa:Diritto d’asilo, Manoccio accusa l’Europa: «Rischio arretramento sui diritti»
12 ore fa:Ancora maltempo a Saracena: massi caduti e muro collassato sulla strada provinciale
12 minuti fa:Crosia, Morello teme il ribaltone all'italiana e porta la crisi in aula: pronta la mozione per "contare" la maggioranza
1 ora fa:Palazzo Pendino, scontro politico sul social housing: “Inclusione o ghettizzazione?”
15 ore fa:Provincia, Le Fosse: «Non possiamo regalarla per rigidità e calcoli interni»
14 ore fa:Co-Ro: la Giunta ha espresso la volontà di aderire alla "Rottamazione Quinques"

Trebisacce, installato nel Centro storico un defibrillatore donato dalla famiglia Cataldi-Bentivenga

1 minuti di lettura

TREBISACCE - Un defibrillatore semiautomatico, contenuto all’interno di una teca protettiva, è stato posizionato nel Centro storico di Trebisacce, in piazza Omero, nei pressi della Chiesa Madre di San Nicola di Mira. Il prezioso strumento salvavita è stato donato alla comunità trebisaccese  dalla famiglia Cataldi-Bentivenga che ha provveduto a consegnarne un secondo alla meritoria Associazione Confraternita di Misericordia di Trebisacce scelta per l'‘impegno e la quotidiana attività sul territorio,

«Il defibrillatore - spiega Vincezo Liguori,  Governatore della Confraternita  - è stato acquistato in memoria della signora Filomena Bentivenga, tragicamente scomparsa, e di cui resta un ricordo vivo e presente. L’installazione del defibrillatore è avvenuta dopo una cerimonia religiosa officiata da Don Joseph Vanson, che ha presieduto anche alla benedizione dell’importante strumento di vita. Il defibrillatore automatico è in grado di determinare se, per il ritmo cardiaco che sta analizzando, sia necessaria o meno una scarica, selezionando automaticamente il livello di energia necessaria. La persona che lo utilizza, che dev’essere abilitata con apposito corso, non ha la possibilità di forzare la scarica nel caso in cui non fosse necessari».

«Ecco perché la Confraternita Misericordia di Trebisacce, ha provveduto con propri esperti qualificati a formare un gruppo di cittadini attivi all’utilizzo del DAE. Che il sorriso di Filomena continui a splendere nel grande gesto di generosità della famiglia Cataldi-Bentivenga, confidando su un ritorno all’aiuto reciproco, sulla “paesanità” un valore quasi perduto in un periodo storico complesso come quello che stiamo vivendo» conclude.

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.