21 minuti fa:La lunga notte del Crati, tra le persone soccorse anche due neonati
1 ora fa:Occhiuto arriva nella Sibaritide sott'acqua: "Ora ricostruzione e messa in sicurezza"
1 ora fa:Alluvione Crati, l’Arcivescovo Aloise e la Caritas vicini alle famiglie colpite
3 ore fa:Corigliano-Rossano, nuovo progetto AI al Majorana: come cambierà la formazione degli studenti
3 ore fa:Maltempo e danni in Calabria, Confsal chiede prevenzione e controlli su Calabria Verde
1 ora fa:Crati, la pioggia da sola non giustifica il disastro: occhi puntati sulla gestione della Diga di Tarsia
2 ore fa:Emergenza maltempo, l’opposizione chiede in Consiglio regionale: «Subito lavori sugli argini del Crati e fondi alle imprese»
1 minuto fa:Destino beffardo, muore mentre cerca di raggiungere il Pronto soccorso in auto
2 ore fa:Il Crati non esonda: presenta il conto della vergogna
41 minuti fa:Emergenza Crati, c'è anche Webuild: uomini e mezzi sul campo e mense aperte

Se l'Asp non risponde, il bus-staffetta per salvare i randagi di Corigliano-Rossano c'è

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Quello del randagismo è un problema ben radicato nel nostro territorio. In particolare, la città di Corigliano-Rossano vive una situazione di forte degrado, a causa della costante e corposa presenza di randagi. È un’emergenza-allarme che purtroppo desta preoccupazione tra la gente e chiaramente, si teme anche per la salute degli stessi amici a quattro zampe.

Il comune non è più deputato alla cattura dei cani randagi ma solo alla loro custodia e ricovero. Chi, invece, deve accalappiare i cani è l'Azienda sanitaria, attraverso un proprio servizio oppure attraverso convenzioni con agenzie specializzate. Nel caso dell'Asp di Cosenza fino al 20 luglio è stata in essere una convenzione con un'impresa di cattura. Da oltre un mese, però, quella convenzione sarebbe decaduta e quindi il servizio non viene più effettuato né a Corigliano-Rossano e così nemmeno nell'intera provincia di Cosenza. (Clicca qui per approfondire)

E poi, proprio nella nostra città, ci sono delle realtà, presenti e soprattutto utili per contrastare un fenomeno tanto diffuso quanto portatore di sofferenza, in particolare per gli animali. Stiamo parlando di “Animal House”, una realtà che offre un servizio staffetta da sud a nord e viceversa grazie ad un mezzo omologato Asl. Una realtà - dicevamo - che offre la possibilità a canili, associazioni ed allevamenti di far arrivare i propri amici a quattro zampe in ogni luogo d’Italia e all’estero ogni fine settimana dando, anche ai nostri randagi, l’opportunità di avere un tetto e una nuova famiglia. Il servizio offre gabbie su due lati adatte ad animali di diversa taglia. L'ambiente è coibentato e lavabile, con una botola sul tetto e ventole elettriche per l'aerazione. Insomma tutto predisposto e a regola per aiutare e dare una vita migliore a tanti cani.

Finanche una telecamera interna consente il costante monitoraggio degli animali durante il viaggio. Ogni gabbia è provvista di raccolta liquami con accumulo in cisterna e acqua potabile utilizzata per dissetare gli animali durante il trasporto e per la pulizia dell'ambiente a inizio e fine viaggio. Il furgone utilizzato è climatizzato e utilizza luci blu per ridurre lo stress dei nostri amici a quattro zampe.

Questa, potrebbe essere una delle soluzioni per salvare i cani dalla strada e rendergli una vita migliore e dignitosa. Un servizio che, per una serie di motivi, potrebbe rivelarsi una buona via di fuga da questa situazione e soprattutto potrebbe agevolare le adozioni. L’altra via d’uscita potrebbe essere, invece, l’approvazione della proposta di legge regionale attua a contrastare il randagismo e istituire le case di famiglia per cani. Una proposta, (Clicca qui per approfondire) avente come oggetto "Tutela degli Animali d'affezione e Prevenzione del Randagismo" redatta e firmata dal Presidente del Gruppo Udc, Giuseppe Graziano.

Un’emergenza che sfugge a semplificazioni, ma che ha bisogno di essere affrontata nel più breve tempo possibile. Per il benessere di tutti: umani e animali!

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia