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Cibo scaduto all’ospedale di Castrovillari, Laghi: «Potenziare i controlli. Intervenire con decisione»

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CASTROVILLARI – «Quanto emerso a proposito del cibo somministrato ai pazienti dell’ospedale “Spoke” di Castrovillari è inquietante e apre uno scenario a tinte fosche relativo alla gestione del servizio di ristorazione (esterno) della struttura ospedaliera». È quanto dichiara Ferdinando Laghi, capogruppo di “De Magistris Presidente” in Consiglio regionale. «I particolari apparsi su articoli di stampa, in cui si fa riferimento a pasti dall’aspetto anomalo, distribuiti, per di più, oltre la data di scadenza (il tutto documentato da una serie di segnalazioni inoltrate alla Direzione sanitaria dello “Spoke”), ove confermati, sono di una gravità assoluta, lesivi della dignità dei degenti e pericolosi per la loro già malferma salute. Degenti che, da parte loro, proprio a causa delle circostanze descritte, avrebbero rifiutato di consumare le pietanze, minacciando addirittura una sorta di “sciopero della fame”. L’accaduto sembra evidenziare una ulteriore e inaccettabile limitazione al diritto alle cure e all’assistenza entro gli standard minimi di qualità. Opportuni e tempestivi, per fortuna, i controlli della Direzione sanitaria ospedaliera e le comunicazioni all’Asp, a cui tocca adesso intervenire adeguatamente e con decisione, anche chiarendo una situazione relativa a chi sia in capo il servizio di ristorazione che, a quanto si legge sugli organi di informazione, chiara certamente non è».

«L’esternalizzazione dei servizi – prosegue il capogruppo – non deve assolutamente coniugarsi con un peggioramento del loro espletamento, a scapito degli Utenti e della loro Salute. Ed è perciò necessario vigilare con la massima attenzione e frequenti controlli, affinché tali prestazioni siano erogate in maniera adeguata e nel completo rispetto delle regole».

«Pertanto – conclude Laghi - auspico che sull’intera vicenda sia fatta piena luce e che, se responsabilità ci sono, che vengano opportunamente e decisamente sanzionate. Così come deve essere garantito un vigile controllo e la massima trasparenza sulla modalità con cui gli appalti – della ristorazione e non solo- e la fornitura di servizi vengono banditi, assegnati e affidati alle ditte. A tutela di pazienti, lavoratori e nel rispetto di risorse pubbliche da impiegare con discernimento e oculatezza».

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).