2 ore fa:La Sezione AIA di Rossano festeggia tre promozioni negli organici nazionali: Zito in Serie C, Fortino ed El Gorch in Serie D
3 ore fa:UniCal e Regione Calabria insieme per la formazione dei dirigenti sanitari
2 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia De.Co.: bambini protagonisti della dodicesima Festa dei Sapori
4 ore fa:Cassano Jonio, Guerrieri: «Il bus urbano colleghi Scavi e Museo di Sibari»
4 ore fa:A Cassano Jonio la Casa di Comunità resta un cantiere aperto: il diritto alla salute può aspettare
5 ore fa:SS 106, oggi a Crosia il vertice sulla sicurezza: istituzioni e territorio chiamati a fare fronte comune
54 minuti fa: Referendum sui sottosegretari, Filomena Greco: «Le regole della democrazia non possono essere cambiate da una sola maggioranza»
1 ora fa:Sila Greca, dal 27 luglio sarà attivo l’ambulatorio oncologico per le aree interne
24 minuti fa:Corigliano Volley, è ufficiale il ritorno in Serie A3: i rossoneri pronti alla sfida nel Girone Blu
3 ore fa:Mused chiude a Co-Ro nel segno dell’Europa: al Parco Ecoross l’evento finale del progetto Erasmus+

Sono 43 i pulcini di cicogna bianca inanellati tra la valle del Crati e la piana di Sibari

1 minuti di lettura

RENDE – Il progetto di inanellamento dei pulcini di cicogna bianca condotto dalla Lipu in Calabria, tra la Valle del Crati e la Piana di Sibari, si è concluso nei giorni scorsi. Ben 43 gli esemplari di cicognini inanellati per scopi scientifici.

Il successo del progetto è dovuto all’impegno dei 12 volontari della Lipu e delle 4 quattro squadre Blue team di e-distribuzione. Il coinvolgimento della società del gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione, l'unica autorizzata a operare sulle linee elettriche con relativi piani di lavoro e distacco dell'energia, è stato fondamentale in quanto, solo in Calabria e in alcune zone della Sicilia, le cicogne bianche nidificano esclusivamente su tralicci e pali elettrici gestiti dalla società.

Infatti per prelevare con cautela i pulcini trovati nei 17 nidi seguiti, le squadre di E-Destribuzione attraverso l’autoscala, si avvicinavano al palo o traliccio che ospitava il nido da cui prelevavano i cicognini, riponendoli poi in una cesta di vimini che veniva portata presso la stazione mobile di inanellamento, in cui uno specialista autorizzato dall’Ispra, supportato dai volontari Lipu, effettuava l’inanellamento.

«Per non mettere a rischio l'incolumità delle giovani cicogne - afferma Roberto Santopaolo, delegato della Lipu di Rende - l'operazione di inanellamento può essere eseguita in un arco temporale piuttosto ristretto, ovvero tra il 35esimo e 40esimo giorno di vita di ogni singolo cicognino. Un'attività dietro la quale c'è una grande mole di lavoro svolta nel monitoraggio dei nidi, nel periodo marzo-giugno, dai volontari della Lipu».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive