16 ore fa:Caporalato nella Piana di Sibari, ecco come funziona il sistema della nuova schiavitù
16 ore fa:Trofeo Rotary, successo per la 27ª edizione: protagonisti sport, fair play e giovani studenti
18 ore fa:IC Rossano 2 ancora tra i vincitori del premio nazionale “Next Generetion Erg 2026”
17 ore fa:Lupo e capriolo conquistano le Riserve di Tarsia e Crati: salgono a 26 le specie di mammiferi censite
30 minuti fa:Morano si prepara all’estate: tre mesi di eventi tra cultura, spettacolo e tradizioni nel cuore del Pollino
14 ore fa:L’IC “Alessandro Amarelli” trionfa al Concorso Musicale Internazionale della Sibaritide
15 ore fa:Gli studenti del Majorana scoprono il Pollino attraverso una lezione a cielo aperto
15 minuti fa:Strage di Amendolara, i sindaci dell’Alto Ionio fanno fronte comune: «Siamo tutti amendolaresi»
1 ora fa:Schiavonea, alla Villetta dei Due Mari nasce il parco giochi inclusivo donato da Ecoross
1 ora fa:Strage di Amendolara, le salme nell’obitorio del cimitero: dieci giorni per reclamarle, poi la tumulazione

Randagismo a Co-Ro, scade il servizio di cattura ma dall’Asp nessuna proroga né gara

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Oggi scadrà il termine per l'affidamento del servizio di cattura dei cani vaganti sul territorio e l'Asp non ha predisposto nessuna proroga né indetto nuova gara. Ancora una volta, dopo varie sospensioni potremmo ritrovarci, in mancanza di diverse disposizioni, nella condizione di dover sopperire a carenze non più tollerabili specie nel periodo più critico, quello estivo, che vede le richieste di intervento moltiplicarsi».

È quanto dichiara il consigliere comunale, Liliana Zangaro.

«La sospensione di un pubblico servizio che andrebbe migliorato sia nella strumentazione che in termini di efficienza, considerato l'elevato numero dei Comuni che vi ricorrono, stravolgerà la programmazione dei recuperi degli esemplari produttivi e cosa ancora più grave, impedirà gli interventi in emergenza (cani feriti, incidentati e morsicatori). Uno scenario preoccupante e che sin da ora le dirigenze sanitarie cosentine sono tenute a scongiurare in quanto i Comuni non possono continuare a sostituirsi, ricorrendo ai propri dipendenti o ai volontari del territorio, ad organi alle dirette dipendenze del servizio sanitario non disponendo né dei mezzi né delle professionalità necessarie».

«Basti pensare che lo stesso problema si era avuto nel 2021, per più di tre mesi fu interrotto il servizio di cattura dei cani vaganti sul territorio a causa del mancato rinnovo della convenzione e dell'indizione di una nuova gara per l'affidamento del servizio, il Sindaco dovette sostituirsi per l'ennesima volta all'Asp,  adendo  il Prefetto e diffidando l'Asp affinché si adoperasse al ripristino del pubblico servizio la cui interruzione produsse notevoli disagi ed ulteriori dispendio di risorse per affrontare l'emergenza, in quei 3 mesi furono catturati in sostituzione all'Asp più di 120 animali randagi. Non possiamo permetterci ulteriori disservizi nella gestione di un fenomeno serio e complesso come il randagismo». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia