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Piromania, l'ossessione che sta bruciando tutta la Sibaritide

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CORIGLIANO-ROSSANO – Nonostante l’estate sia da poco iniziata, gli incendi stanno già bruciando tutta l’Italia e in particolar modo, le zone boschive nel sud.

La Calabria resta una delle regioni più colpite, solo nell’ultimo fine settimana si sono verificati ben 110 incendi di grandi proporzioni. Coinvolta la provincia di Cosenza e la Sibaritide, dove certamente le temperature di oltre 40°C, non hanno aiutato. Solo nel giro di pochi giorni nell’area urbana di Corigliano, precisamente a Piana Caruso, il fuoco ha arso abbondantemente (leggi qui).  

Indelebile nella memoria dei residenti di Corigliano-Rossano, il terribile incendio che si è verificato 4 anni fa e quello dell’agosto dell’anno scorso, arrivato alle porte del centro storico di Rossano, dove Vigili del Fuoco, forze dell’ordine e associazioni di volontariato idonee ad affrontare questo tipo di emergenza, si sono adoperate affinchè i danni fossero contenuti (leggi qui).

Le cause che possono dare vita ad un incendio, possono essere diverse tra cui anche naturali, come ad esempio succede quando la materia organica si decompone ed è sottoposta ad alte temperature, fulmini o fenomeni di questo tipo.

Come sappiamo bene, anche l’operato umano è causa di incendi, sempre più spesso di dimensioni indomabili che possono essere dovuti alla depauperazione di massa forestale per la creazione di terreni coltivabili e di pascolo a spese del bosco o anche alla bruciatura di residui agricoli, quali stoppie e cespugli, per la pulizia del terreno, in vista della semina per risparmiare mano d'opera.

Ma il dato più allarmante è la crescita del numero di incendi originati da piromani. La parola deriva dal greco e indica un'ossessione verso il fuoco, le fiamme e i loro effetti. Gli stessi non resistono, secondo le definizioni usate dagli specialisti di psicologia, alla “pulsione irrefrenabile ad appiccare fuoco intenzionalmente, perché provano piacere e soddisfazione nel farlo”.

Focalizzando su questo profilo, dai dati statistici riportati da vari studi di ricerca, il piromane tipo, appartiene ad una classe sociale bassa e agisce per noia o per divertimento. Una volta appiccato il fuoco abbandona la scena.

Memorabile l’iniziativa del comune di Villapiana che con una delibera del 2015, promise un “premio civico” di tremila euro, “a chi favorirà l’individuazione dei responsabili degli incendi dolosi su aree boschive di proprietà comunale”. Un atto obbligato visto che la splendida pineta di cui è dotata la zona balneare, ogni anno registra in media, oltre 5 ettari arsi da fuoco doloso.

L’iniziativa non andò benissimo, ma certamente oggi una maggiore sensibilizzazione potrebbe avere effetti decisivi su un fenomeno che è devastante per tutto il territorio.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive